Si accende lo scontro tra istituzioni in Basilicata dopo il via libera della Regione a un maxi impianto eolico da 30 megawatt che interesserà i territori di Vietri di Potenza, Savoia di Lucania, Picerno e Tito.
A guidare la protesta è il sindaco vietrese Christian Giordano, che annuncia battaglia legale contro il provvedimento autorizzativo rilasciato dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata.
“Vietri non è in vendita, basta speculazioni sul nostro territorio”, attacca il primo cittadino, definendo “inaccettabile” il via libera a un progetto che prevede aerogeneratori alti circa 180 metri.
Al centro delle contestazioni, la procedura autorizzativa: l’impianto sarebbe stato approvato sulla base di iter avviati tra il 2014 e il 2016, oggi considerati come “varianti non sostanziali”, nonostante – secondo il Comune – le profonde modifiche intervenute negli anni sotto il profilo normativo, progettuale e ambientale.
Un punto particolarmente critico riguarda la localizzazione dell’impianto in prossimità di aree oggi classificate come siti protetti della rete Natura 2000.
Secondo l’amministrazione comunale, ciò avrebbe imposto l’attivazione della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), prevista dalla direttiva Habitat per progetti con potenziale impatto significativo.
“Una contraddizione evidente – sottolinea Giordano – soprattutto perché la stessa Regione ha finanziato interventi di valorizzazione ambientale nel Vallone del Tuorno, area protetta situata a ridosso del progetto industriale”.
Il Comune ricorda inoltre di aver espresso già dal 2017 la propria contrarietà a impianti di questo tipo, segnalando nel tempo diverse criticità nelle fasi istruttorie.
Tra queste, la presunta mancanza di documentazione completa e tensioni istituzionali emerse durante alcune sedute, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Nel mirino anche un altro provvedimento: pochi giorni dopo una riunione particolarmente accesa, sarebbe stato autorizzato nella stessa area anche un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni.

Nonostante i confronti avviati con i vertici regionali, il Comune lamenta l’assenza di ulteriori verifiche condivise e di una revisione del procedimento.
L’amministrazione chiarisce di non essere contraria alle energie rinnovabili, ma di opporsi a progetti ritenuti non sostenibili e calati dall’alto, senza il coinvolgimento delle comunità locali.
In alternativa, viene rilanciato il modello delle comunità energetiche, basato su partecipazione e benefici diffusi.
Intanto, il Comune è pronto a impugnare gli atti autorizzativi nelle sedi competenti.
“Difenderemo il nostro territorio in ogni sede”, conclude il sindaco, chiedendo anche un confronto pubblico con la Regione.