Legambiente Campania si è costituita in giudizio per opporsi al ricorso presentato dai proprietari delle Fonderie Pisano contro la sospensione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale disposta dalla Regione Campania.
Una scelta definita necessaria dall’associazione per tutelare il diritto alla salute e all’ambiente della comunità della Valle dell’Irno, che da anni chiede interventi concreti e risposte definitive.
A rafforzare la posizione degli ambientalisti è intervenuta anche la recente pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha condannato l’azienda per violazione del diritto alla vita. Una sentenza che, secondo Legambiente, conferma quanto denunciato per decenni da cittadini, comitati e associazioni: non è più accettabile mettere in secondo piano la salute pubblica e la tutela dell’ambiente.

L’associazione sottolinea però come il comparto siderurgico possa continuare a rappresentare una risorsa per la provincia di Salerno e per l’intera regione, a condizione che vengano adottate tecnologie avanzate, processi produttivi sostenibili e un rigoroso rispetto delle normative ambientali e della sicurezza per lavoratori e cittadini.
Il ricorso legale è seguito dagli avvocati Giuseppe Giarletta e Guido Lenza del Centro di Azione giuridica di Legambiente, impegnati a sostenere le ragioni dell’associazione in una vicenda che resta centrale per il futuro ambientale e sanitario del territorio.














