Le Fonderie Pisano restano chiuse. Lo ha stabilito il Tar di Salerno, che ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dall’azienda contro il diniego dell’Autorizzazione Integrata Ambientale disposto dalla Regione Campania.

La decisione conferma dunque lo stop allo stabilimento di Fratte, lasciando l’impianto fermo almeno fino alla discussione nel merito. Per gli imprenditori, a questo punto, resta aperta la strada del ricorso al Consiglio di Stato.
Il pronunciamento dei giudici amministrativi rappresenta una vittoria per i residenti della Valle dell’Irno, circa 300 cittadini costituitisi in giudizio insieme a Legambiente e al Comitato Salute e Vita, da tempo contrari alla ripresa delle attività.
Di segno opposto la reazione dei lavoratori, oltre cento, che vedono allontanarsi la possibilità di una riapertura a breve e restano in attesa di un confronto al Ministero per il futuro occupazionale.
Proprio davanti alla sede del Tar, una delegazione di operai aveva manifestato esponendo uno striscione con la scritta “giustizia, non fretta”, chiedendo una valutazione equilibrata tra diritto al lavoro e tutela della salute.