Prosegue l’attività di controllo sul territorio da parte dell’Arma per il contrasto al lavoro sommerso e irregolare. I Carabinieri della Compagnia di Acerenza, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e all’Azienda Sanitaria Provinciale di Potenza, hanno condotto un servizio coordinato che ha portato alla denuncia di due persone alla Procura della Repubblica di Potenza.

Le verifiche, eseguite anche dai militari della Stazione di Trivigno, hanno interessato diverse aziende operanti sul territorio. In particolare, è stato denunciato l’amministratore e preposto di un’impresa con sede in Lombardia per il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e per l’incompleta recinzione di un cantiere sottoposto a ispezione.
Una seconda denuncia ha riguardato l’amministratore unico di un’impresa con sede a Potenza, accusato di non aver garantito la manutenzione delle attrezzature di lavoro e di non aver assicurato che fossero utilizzate esclusivamente da personale formato e adeguatamente addestrato.
Nel corso dei controlli sono state ispezionate quattro aziende e identificati sette lavoratori. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 7.400 euro.
L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri, che punta a contrastare il lavoro nero e a garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela dei diritti dei lavoratori.














