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mercoledì, 6 Maggio, 2026
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Nel giro di pochi giorni chiudono due locali di giovani imprenditori nel Vallo di Diano

Nel giro di pochi giorni, per motivi diversi, chiudono o stanno per chiudere, tre attività di giovani imprenditori del Vallo di Diano. Un campanello di allarme, un ulteriore campanello di allarme verso un territorio che se dal punto di vista delle imprese medio grandi continua a crescere – strabordando anche in area non industriali – ha grossi difficoltà per le piccole e medie imprese. Crisi economica, difficoltà strutturali, costi elevati – che con le crisi ultime sono aumentati – e impoverimento del territorio fanno sì che due attività stanno già chiudendo. E’ l’esempio della Picapatisserie di Sala Consilina. “Due anni fa abbiamo aperto Pica con un obiettivo: fare pasticceria come crediamo debba essere fatta. Con tempo, tecnica, rispetto per gli ingredienti. E soprattutto con un team che giorno dopo giorno ha condiviso questa visione rendendo possibile tutto questo. Dopo due anni bellissimi e complicati, Pica Patisserie chiude le sue porte. Vogliamo ringraziare chi ci ha scelto sin dall’inizio, chi ci ha sostenuto, chi è entrato come cliente ed è rimasto come amico. A chi è diventato parte della nostra piccola famiglia. A chi ha capito cosa stavamo cercando di fare. Durante il mese di maggio resteremo aperti regolarmente la mattina –dal giovedì alla domenica– con servizio al tavolo e caffetteria. Il pomeriggio, invece, solo take away fino alle 19. Passate a salutarci”. Da Sala Consilina a Montesano sulla Marcellana. Strabordo, pizzeria nella frazione Scalo, chiuderà. “Il 10 maggio per noi non sarà un giorno qualsiasi. Dopo un percorso di 4 anni entusiasmanti, in cui Strabordo è stato uno dei pochi locali della zona ad entrare nella classifica di 50 Top Pizza e tra le migliori pizzerie in Campania secondo Il Mattino, annunciamo la chiusura definitiva della sede”, scrivono i proprietari. “È una decisione maturata nel tempo, frutto della volontà di intraprendere un nuovo cammino. Non è stato solo un lavoro. È stato casa, sacrificio, passione, orgoglio. Un pezzo importante della nostra vita. Vogliamo dire grazie. Alla famiglia, agli amici, ai colleghi, ai partner. E a tutti voi che ci avete scelto, sostenuto, criticato e fatto crescere. C’è però una cosa che sentiamo di dire, senza troppi giri di parole. Questi anni ci hanno insegnato che non esiste crescita senza momenti in cui ti senti fermo, in dubbio o fuori equilibrio. Capita di arrivare a un punto in cui quello che hai costruito non ti basta più, oppure non ti rappresenta come prima. E lì devi decidere: restare dove sei o avere il coraggio di cambiare. Non è semplice, non è immediato e spesso non è nemmeno rassicurante. Però è necessario. Vale per noi oggi, ma vale per chiunque stia cercando la propria strada, anche quando non è chiara fino in fondo”. Nei mesi scorsi, inoltre, era stata chiusa anche la porta del ristorante Boccon divino a Sala Consilinadi un altro giovane imprenditore.

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