Ieri mattina, nel giorno della festa del patrono San Ciro, la comunità di Atena Lucana ha vissuto una giornata di grande valore spirituale e umano: la benedizione e l’inaugurazione dello storico organo settecentesco della chiesa, tornato finalmente a nuova vita dopo un accurato restauro.
Un evento carico di fede, emozione e memoria collettiva che ha unito l’intero paese attorno a un simbolo prezioso della propria storia religiosa e culturale.
Le antiche canne dell’organo, rimaste silenziose per lungo tempo, hanno ripreso a risuonare solenni grazie al lavoro dei fratelli Continiello, artefici di un restauro che ha restituito dignità e voce a uno strumento dal valore inestimabile.
L’inaugurazione è avvenuta nel corso di una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Raffaele Galdiero, rettore del Santuario di San Ciro di Portici, insieme al parroco di Atena Lucana don Michele Casale. Un momento di profonda spiritualità, reso ancora più suggestivo dalle note del Maestro Vincenzo Loisi, che con maestria e sensibilità ha fatto risuonare per la prima volta il restaurato organo davanti a una chiesa gremita e commossa.

Un progetto nato da lontano, precisamente nel 2017, con l’iniziativa “Una tegola per San Ciro”, attraverso la quale cittadini e famiglie hanno contribuito con generosità alla raccolta fondi destinata inizialmente al restauro del tetto della chiesa. Da quel primo gesto di amore verso il proprio patrimonio religioso è nato poi un sogno ancora più grande: riportare in vita l’antico organo. Grazie alla straordinaria partecipazione della comunità di Atena Lucana, parte delle somme raccolte è stata destinata proprio a questo importante intervento, trasformando un desiderio condiviso in una splendida realtà.

L’inaugurazione dell’organo ha assunto un significato che va oltre la musica: è diventata l’espressione di una comunità coesa, orgogliosa della propria identità e desiderosa di consegnarla intatta alle nuove generazioni.














