Si è conclusa tra applausi, riflessioni e grande partecipazione la seconda giornata della seconda edizione del Festival Nazionale di Teatro/Scuola “Mythikòn Teatro Classico”, andata in scena il 22 maggio 2026 al Teatro Comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina. Un appuntamento che, anno dopo anno, si sta affermando come uno dei momenti culturali più significativi dedicati al teatro classico e alla formazione delle nuove generazioni.
La manifestazione ha offerto al pubblico una giornata intensa, caratterizzata da spettacoli di alto profilo artistico e da una straordinaria partecipazione studentesca. A rendere ancora più speciale l’evento è stato infatti il coinvolgimento attivo degli studenti dell’IIS “Marco Tullio Cicerone”, autentici protagonisti non solo dietro le quinte, ma nell’intera organizzazione del festival.

I ragazzi hanno ricoperto ruoli fondamentali: dalla giuria incaricata di valutare con attenzione le rappresentazioni delle scuole partecipanti, fino all’accoglienza delle compagnie teatrali provenienti da diverse città italiane. Altri studenti si sono dedicati alla comunicazione e al racconto dell’evento, seguendo il festival in tempo reale attraverso immagini, interviste e contenuti informativi. Un’esperienza educativa completa, capace di trasformare il teatro in uno spazio di crescita personale, confronto e responsabilità. Sul palcoscenico si sono alternate quattro realtà scolastiche e teatrali, ciascuna con una propria visione del mondo classico, tra fedeltà ai testi originari e interpretazioni contemporanee.
Ad aprire il programma è stato il Liceo “Parmenide” di Vallo della Lucania con “Edipo, il cammino della tragedia”, ispirato all’opera di Sofocle. Una rappresentazione intensa e rigorosa, che ha riportato al centro il dramma dell’uomo destinato a confrontarsi con una verità ineluttabile e dolorosa. A seguire, il gruppo “Oltres Teatro” di Napoli ha presentato una raffinata versione di “Antigone”, costruita attraverso il dialogo tra autori e pensatori di epoche differenti, da Sofocle a Brecht, da Anouilh a Kant. Lo spettacolo ha approfondito il conflitto eterno tra coscienza morale e autorità politica, offrendo al pubblico molteplici livelli di lettura.
Nel pomeriggio, il Gruppo teatrale “Indaco” di Roma ha proposto “Odissea, studio per un’Odissea femmina”, una rilettura originale del poema omerico che ha scelto di dare centralità alle figure femminili tradizionalmente marginali nell’epica classica. Un lavoro innovativo e poetico, capace di reinterpretare il viaggio di Ulisse attraverso sensibilità nuove e contemporanee.
A chiudere la giornata è stato il Liceo “Telesia” di Telese con “Le Donne al Parlamento 2.0”, adattamento moderno della celebre commedia di Aristofane. Lo spettacolo, brillante e ironico, ha conquistato il pubblico alternando comicità e riflessione sui temi della rappresentanza politica e del ruolo femminile nella società attuale. Particolarmente significative le parole condivise dagli studenti organizzatori, che hanno raccontato con entusiasmo il valore umano e culturale dell’esperienza vissuta.
“Vivere il nostro festival è sempre emozionante. L’organizzazione richiede impegno e dedizione, ma ci restituisce entusiasmo e soddisfazione. Speriamo che questa manifestazione possa continuare a crescere negli anni. Il teatro rappresenta un’occasione preziosa di riflessione e confronto, per questo invitiamo tutti a partecipare. Ringraziamo La Cantina delle Arti, il direttore artistico Enzo D’Arco, la professoressa Paola D’Angelo, la dirigente Antonella Vairo e il sindaco Mimmo Cartolano per il sostegno costante che rende possibile questa esperienza.”
Parole che restituiscono il senso più autentico del festival: non soltanto una rassegna teatrale, ma un progetto culturale condiviso, capace di creare comunità attorno al patrimonio del teatro classico. L’attesa ora è rivolta alla giornata conclusiva di oggi sabato 23 maggio, che decreterà la chiusura della manifestazione con la cerimonia finale del festival.