A Corleto Perticara è rientrata la storica statua di San Giovanni Battista, finalmente restituita al popolo dopo un lungo e delicato intervento di restauro.

L’opera, simbolo profondo della devozione locale, torna oggi a splendere grazie soprattutto alla generosità dei cittadini, che hanno sostenuto concretamente il progetto attraverso una raccolta fondi realizzata mediante una lotteria. Un gesto collettivo che testimonia il forte legame della comunità con la propria storia religiosa e culturale.
La statua, risalente al 1890 circa, appartiene alla preziosa tradizione della cartapesta leccese ed è stata restaurata dal maestro cartapestaio Antonio Papa, autore di un attento lavoro di recupero strutturale e artistico. L’intervento ha interessato non soltanto il reintegro pittorico, ma soprattutto il consolidamento dell’intera struttura, gravemente compromessa nel tempo dall’umidità, dagli attacchi di xilofagi e persino dall’azione dei ratti.
L’opera conserva ancora oggi materiali originari semplici ma di grande valore storico e artigianale: paglia, farina trattata, carta, frammenti di giornale e le tipiche armature lignee interne che caratterizzano la tradizione della cartapesta sacra salentina. Elementi poveri trasformati, attraverso l’arte e la devozione, in una figura simbolica capace ancora oggi di parlare al cuore dei fedeli.
Grazie al paziente lavoro di restauro sono state recuperate le superfici deteriorate, ricostruite le parti mancanti e stabilizzati gli elementi lesionati, restituendo così alla comunità non solo una statua restaurata, ma un pezzo fondamentale della propria identità collettiva.
Attualmente il simulacro è esposto presso la sede della Pro Loco, all’interno della vetrina espositiva, dove cittadini e visitatori possono ammirarlo prima della traslazione nella Chiesa Madre. Nel giorno della festa patronale, la statua partirà in processione verso la sua cappella, tornando finalmente nel luogo che storicamente custodisce la devozione a San Giovanni Battista.
Ad accompagnare il ritorno dell’opera vi sono anche le due tele realizzate dall’artista Rosario Logiodice, dedicate alla nascita e al martirio del santo, che arricchiscono ulteriormente il valore artistico e spirituale dell’iniziativa.
Il progetto di recupero, tuttavia, non si conclude qui. Con il residuo economico derivante dalla lotteria si punta ora ad avviare una prima sistemazione della nicchia del santo. Un cedimento strutturale del terreno ha infatti provocato problemi statici all’altare marmoreo, rendendo necessari ulteriori interventi di consolidamento prima della pavimentazione e della ricostruzione definitiva.
Tra le opere ancora da realizzare figurano inoltre una nuova aureola in argento e una fascia bracciale commemorativa che ricorderà il restauro effettuato in questo anno, lasciando memoria concreta di un momento importante per l’intera comunità.
La comunità resta dunque mobilitata per completare il recupero della cappella e tutelare questo patrimonio collettivo, anche attraverso future donazioni e contributi volontari.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Michele Calandriello, che ha messo gratuitamente a disposizione i propri mezzi per il trasporto dell’opera da e verso Lecce, e a Maria Aliano per il prezioso lavoro di lucidatura dell’aureola in ottone attualmente posta sul capo del santo.