Ha preso il via a Lavello il percorso dei Poli Sociali Integrati previsti dal programma Su.Pr.Eme. 2, finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione e i programmi europei FSE+ e FESR. L’obiettivo è costruire una rete territoriale capace di contrastare sfruttamento lavorativo, marginalità e caporalato, offrendo servizi di inclusione sociale e lavorativa ai soggetti più vulnerabili, in particolare ai lavoratori stranieri impiegati nel comparto agricolo.





Il seminario di lancio si è svolto nel Centro per l’Agricoltura in contrada Pupoli, alla presenza di istituzioni, sindacati, cooperative sociali, enti del terzo settore e servizi pubblici. In Basilicata saranno attivati sei Poli Sociali: Lavello, Genzano di Lucania, Melfi, Policoro, Matera e Pisticci Scalo, tutti ospitati nelle sedi dei Centri per l’Impiego.
Ad aprire i lavori sono stati l’assessora alle Politiche sociali e del Lavoro del Comune di Lavello, Patrizia Paparella, e Teresa Bruno della Regione Basilicata. Il coordinamento del seminario è stato affidato ad Antonio Sanfrancesco, responsabile dei Poli Sociali Basilicata per FILEF Basilicata.
I Poli Sociali Integrati saranno presìdi territoriali di prossimità in grado di offrire ascolto, orientamento, tutela e accompagnamento ai servizi sociali, sanitari e lavorativi. Un modello basato sulla collaborazione tra istituzioni, sindacati, terzo settore e realtà cooperative per costruire percorsi personalizzati di inclusione.
Nel corso del confronto è emersa la necessità di superare la frammentazione degli interventi e rafforzare una governance territoriale stabile ed efficace. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle nuove forme di sfruttamento nel lavoro agricolo e alla necessità di rendere i servizi sempre più accessibili e vicini ai bisogni delle persone.
Il seminario ha rappresentato il primo appuntamento ufficiale di un progetto che nei prossimi tre anni punta a consolidare una rete integrata di servizi e a promuovere sviluppo sociale, inclusione e legalità nei territori lucani.














