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venerdì, 5 Giugno, 2026
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Rimettersi in gioco, sempre”: il valore dei corsi serali del Cicerone di Sala Consilina

Si avvicina la fine dell’anno scolastico anche per “Corsi Serali” (Geometra e Moda) del Cicerone di Sala Consilina, una realtà che ogni anno racconta storie di coraggio, sacrificio e rinascita personale.
Dietro i banchi infatti non ci sono soltanto studenti, ma lavoratori, genitori, persone che ogni giorno dividono il proprio tempo tra famiglia, impegni personali, professionali e studio. Eppure, nonostante la stanchezza e le difficoltà quotidiane, hanno scelto di rimettersi in gioco, dimostrando che non esiste un’età giusta per imparare, crescere e costruire nuove opportunità. Quello che si conclude è stato un anno intenso ricco di soddisfazioni, amicizie e traguardi raggiunti con orgoglio. Le attività didattiche hanno coinvolto gli studenti in esperienze formative e culturali significative, tra cui anche l’entusiasmante progetto Erasmus+ ADU, occasione preziosa di confronto, viaggio e apertura verso nuove realtà europee.
Su questo vogliamo spendere qualche parola in più perché è stata un’esperienza unica per i partecipanti, difatti ci sono viaggi che non si limitano a spostarti nello spazio, ma ti cambiano dentro; è quello che è successo agli alunni dei corsi serali del Cicerone, protagonisti di un incomparabile esperienza a Siviglia.
C’è un momento preciso in cui un viaggio comincia davvero. Non è quando si parte, né quando si sale su un aereo. È quando una notizia arriva e cambia l’aria intorno. È successo così, tra i corridoi e le aule dei corsi serali del Cicerone: un annuncio, quasi incredibile, e poi gli sguardi che si incrociano, i sorrisi che esplodono, le parole che si accavallano. Destinazione: Siviglia. Progetto: Erasmus+. Emozione: pura.
Per molti di loro, studenti adulti, con vite già piene di responsabilità, lavoro, famiglia, impegni, quell’occasione ha avuto il sapore raro delle seconde possibilità. Non è stato “solo” un viaggio di istruzione ma un’apertura, una finestra su qualcosa di più grande.
Fin dai primi passi nella città andalusa, l’impatto è stato potente. La luce dorata, le strade vive, l’energia che si respira ovunque, quel senso di bellezza diffusa che si insinua ovunque: nei giardini, nei profumi, nei suoni lontani di una chitarra.
Davanti alla maestosità della Cattedrale e alle geometrie raffinate dell’Alcázar di Siviglia, gli studenti si sono scoperti spettatori incantati, ma anche parte di un racconto più grande. Ogni angolo sembrava offrire una nuova sorpresa, ogni giornata aggiungeva un tassello a un mosaico di emozioni.
A rendere tutto ancora più intenso, la “Semana Santa”. Le processioni, cariche di spiritualità, solennità e tradizione, hanno lasciato un segno profondo: un silenzio condiviso, rotto solo da musiche profonde e dai passi, capace di unire e coinvolgere oltre ogni aspettativa. Gli studenti osservano, partecipano, si lasciano toccare da quella forza collettiva che unisce fede, tradizione e identità. È un’esperienza che resta addosso, che scava dentro.
Nel corso dei giorni il gruppo si è trasformato, complicità, risate, scoperte, il viaggio è diventato un’esperienza collettiva, vissuta con leggerezza e intensità insieme. È in questo scambio continuo, che cresce qualcosa di prezioso: la consapevolezza di essere parte di una storia comune.
E poi il ritorno. Un momento sospeso, quasi irreale. Sul viaggio di rientro e nei giorni immediatamente successivi, molti di loro si sono sentiti così: leggeri, come se stessero ancora volando, attraversati da una gioia difficile da spiegare. Nei loro racconti, tra sorrisi e nostalgia, una parola è tornata più volte, spontanea, condivisa, quasi necessaria: felicità.
Una felicità piena, autentica, che non si esaurisce con il viaggio, ma resta e, soprattutto, accende un desiderio: quello di ripartire.
I corsi serali del Cicerone allora non sono soltanto una scuola ma di più, sono un’opportunità concreta di cambiamento, un luogo dove ritrovare fiducia in sé stessi e guardare al futuro con maggiore consapevolezza.
È il caso dunque di ricordare che sono già aperte le iscrizioni per il nuovo anno scolastico, nuove partenze e nuove emozionanti esperienze di studio e di vita. Un invito rivolto a chiunque abbia lasciato gli studi, voglia conseguire un diploma o semplicemente desideri investire su sé stesso. Perché imparare non ha età e ogni nuovo inizio può trasformarsi in una grande conquista.

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