Dal dolore alla speranza: la storia di Mattia Polisciano e il convegno a Maratea sulla cultura della donazione degli organi

Trasformare la tragedia più grande in un dono d’amore infinito che restituisce la vita è il filo conduttore che lega il ricordo del giovane Mattia Polisciano alle tantissime attività di solidarietà nate nel suo nome. Si tratta di una storia di generosità che tornerà al centro del dibattito pubblico in occasione del quarto convegno sulla donazione degli organi, intitolato “Donazione degli organi: cultura, scienza e solidarietà”, che si terrà a Maratea.

Nato nel 1995 e cresciuto a Marina di Maratea, Mattia era un ragazzo allegro, solare e pieno di sogni. Amava il mare, la sua famiglia, il calcio ed era un grande tifoso del Milan, mentre studiava con l’obiettivo di diventare architetto. La sua vita è stata drammaticamente spezzata la sera del 29 luglio 2010. Mentre era alla guida del suo motorino, Mattia è stato travolto da un’auto che ha effettuato un’inversione di marcia irregolare. Nonostante l’uso del casco, l’impatto è stato violentissimo e, dopo giorni di dolorosa attesa e preghiere in ospedale, il 6 agosto 2010 Mattia è deceduto. In quel momento di immenso dolore, i genitori e la famiglia hanno preso la decisione di donare i suoi organi, permettendo a sei ragazzi che rischiavano la vita di continuare a vivere.

Per dare un senso a una perdita così drammatica e mantenere vivo il ricordo, nel 2012 è nata l’Associazione Mattia Polisciano. Presieduta dal papà Giancarlo, l’organizzazione si impegna attivamente sul territorio per promuovere la cultura della donazione degli organi, l’educazione stradale e la sensibilizzazione dei giovani, oltre a sostenere lo sport, la solidarietà e l’aggregazione sociale.

Per continuare a fare informazione e sensibilizzare la cittadinanza, l’associazione, con il patrocinio del Comune di Maratea, ha organizzato il nuovo convegno annuale dedicato a questo tema cruciale. L’evento si svolgerà venerdì 12 giugno alle ore 18.00 presso la Sala Mar@Congress, in via Za Pagana a Maratea.

L’incontro vedrà l’alternarsi di autorevoli interventi istituzionali, medici e testimonianze dirette. I saluti e l’introduzione saranno affidati a Giancarlo Polisciano, presidente dell’associazione e papà di Mattia, e all’avvocato Cesare Albanese, sindaco di Maratea. Seguiranno i momenti dedicati alle testimonianze con la mamma di Mattia, Tina Amoroso, e con la dottoressa Tania Iovane, responsabile della sede Inail di Lagonegro. Per la parte scientifica relazioneranno il dottor Giuseppe Schettino, già direttore del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Lagonegro, che farà chiarezza sulla diagnosi di morte cerebrale, e la dottoressa Maria Grazia Schievenin, coordinatore regionale trapianti della Basilicata, che approfondirà la cultura del dono sul territorio lucano. Le conclusioni saranno infine affidate alle riflessioni del parroco di Maratea, Don Donato Partepilo, e all’intervento dell’onorevole Cosimo Latronico, assessore alla salute della Regione Basilicata. Un appuntamento fondamentale per tutta la comunità, guidato dall’idea che il vero investimento per il futuro sia quello rivolto verso i giovani.

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