Petina è la “Città del Folklore 2026”. Importante riconoscimento per il borgo alburnino

Il Comune di Petina e il folklore hanno un legame antico. Indissolubile. Il folklore non rappresenta soltanto l’aspetto festivo della cultura, ma ne è la spina dorsale. L’associazione folklorica “A’ Spiga Rossa”, promotrice di questa cultura immateriale, con il sostegno delle altre associazioni territoriali e con la collaborazione del Comune di Petina, ha deciso di candidarsi al riconoscimento indetto dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP) “Città del Folklore 2026”.

A Petina, la cultura popolare non è confinata a un museo o a una celebrazione sporadica. È parte integrante della vita quotidiana. I racconti degli anziani, i proverbi, i gesti tramandati nel lavoro agricolo o nelle feste religiose costituiscono una forma di sapere prezioso, spesso non scritto, ma profondamente radicato nella comunità. Questo patrimonio orale rappresenta un vero e proprio archivio vivente, che racconta non solo la storia locale, ma anche la visione del mondo, i valori e le emozioni di un intero popolo.

Finalmente nell’ultima giunta nazionale della FITP, il presidente Gerardo Bonifati insieme con i suoi assessori, dopo un’attenta analisi storiografica, naturalistica e culturale, hanno riconosciuto la forte identità folklorica di Petina, designandola come: “Città del folklore 2026”.

In questo percorso si distingue il Gruppo Folklorico “A Spiga Rossa”. Fondato nel 1970, “A Spiga Rossa” nasce proprio per custodire i gioielli della memoria collettiva e innalzare il vessillo di una comunità che non conosce stanchezza nell’amore per la propria terra. Tra i tanti appuntamenti promossi negli anni, il Festival Internazionale del Folklore, che si svolge ogni agosto, rappresenta la gemma più preziosa di un cammino oggi premiato con un riconoscimento di straordinario valore.

Petina ha ricevuto il titolo di “Città del Folklore”, conferito dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari nella giornata di sabato 6 giugno. Un riconoscimento che celebra un paese capace di contrastare la solitudine e l’isolamento attraverso la forza della cultura, della musica e della partecipazione collettiva. Qui il canto attraversa vicoli e piazze senza fermarsi al primo ostacolo, elevandosi come una scalata verso la felicità.

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