Il viadotto “Tiera” sarà demolito il 26 luglio. A settembre ritorna la circolazione ferroviaria

Prende forma il piano per la demolizione controllata del Viadotto Tiera, l’infrastruttura interessata dal cedimento strutturale che dall’agosto 2025 ha causato l’interruzione della linea ferroviaria Foggia-Potenza. A fare il punto è stato il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, che ha presieduto in Prefettura un tavolo tecnico con istituzioni ed enti coinvolti nel progetto.

“Ho accolto immediatamente la richiesta di RFI di riunire tutte le amministrazioni interessate per assicurare il massimo coordinamento e una puntuale pianificazione delle misure operative e di sicurezza”, ha dichiarato il Prefetto.

La soluzione individuata da Provincia di Potenza e Rete Ferroviaria Italiana prevede l’abbattimento con microcariche esplosive della campata che sovrasta la ferrovia e delle strutture adiacenti. L’intervento, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, consentirà di liberare l’area e avviare il ripristino della tratta ferroviaria.

Secondo il cronoprogramma illustrato da RFI, le operazioni si articoleranno in una fase preparatoria, nell’abbattimento controllato e nella successiva rimozione dei materiali. L’esplosione durerà circa un secondo e richiederà una zona di sgombero di 130 metri attorno al viadotto.

Il Tavolo ha individuato in domenica 26 luglio la data prevista per la demolizione. Successivamente partiranno le verifiche tecniche e i collaudi necessari per la riattivazione della linea, con l’obiettivo di ripristinare il traffico ferroviario entro l’inizio di settembre.

Particolare attenzione sarà riservata alla tutela degli oltre 700 cani ospitati nel canile situato nelle vicinanze dell’area interessata. Tra le misure allo studio figurano barriere antirumore, trasferimenti temporanei nei box più lontani e, se necessario, lo spostamento degli animali più vulnerabili.

“La condivisione registrata oggi rappresenta il presupposto essenziale per affrontare un’operazione complessa e altamente specialistica”, ha concluso Campanaro. “L’obiettivo è restituire al territorio una tratta ferroviaria strategica garantendo al tempo stesso la massima sicurezza per cittadini, operatori e animali presenti nell’area interessata”.

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