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lunedì, 22 Giugno, 2026
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Caporalato e sfruttamento lavorativo, nasce a Salerno lo Sportello multilingue per i lavoratori stranieri

Un nuovo strumento per contrastare il caporalato, favorire l’emersione delle situazioni di sfruttamento e offrire sostegno ai lavoratori stranieri più vulnerabili. È stato presentato questa mattina in Prefettura il nuovo Sportello multilingue promosso dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), nell’ambito delle iniziative dedicate alla tutela dei diritti dei lavoratori e alla promozione della legalità.

L’iniziativa nasce da un accordo quadro nazionale tra il Ministero del Lavoro e l’OIM e punta a rafforzare le attività di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo attraverso un servizio facilmente accessibile, grazie anche alla presenza di mediatori culturali. Lo sportello sarà un punto di riferimento per i lavoratori stranieri che, spesso a causa di difficoltà linguistiche o del timore di possibili conseguenze, faticano a rivolgersi direttamente alle istituzioni.

Alla presentazione hanno preso parte il Prefetto di Salerno Francesco Esposito, l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, i rappresentanti delle Procure della Repubblica di Salerno, Nocera Inferiore e Vallo della Lucania, il Direttore Interregionale del Lavoro del Sud presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, i vertici delle Forze dell’Ordine, il Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno, oltre ai rappresentanti dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, delle organizzazioni sindacali e del terzo settore.

Lo sportello si inserisce nel più ampio percorso avviato dal Tavolo provinciale sul contrasto al caporalato, al lavoro sommerso e allo sfruttamento lavorativo, già operativo presso la Prefettura e caratterizzato dalla collaborazione tra istituzioni, forze di polizia, enti pubblici e realtà sociali.

Nel corso dell’incontro è emerso un quadro ancora preoccupante sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo nel Salernitano. I dati relativi alle attività ispettive degli ultimi tre anni evidenziano infatti che in circa un terzo dei controlli effettuati sono stati individuati lavoratori impiegati in nero. Una situazione che conferma la complessità del fenomeno, spesso legato non solo a irregolarità contrattuali, ma anche a condizioni di fragilità sociale, abitativa e logistica.

Tra le criticità maggiormente evidenziate figurano le difficoltà legate all’accesso a un alloggio dignitoso, ai trasporti e alla regolarità della posizione amministrativa di molti lavoratori stranieri, elementi che possono aumentare il rischio di sfruttamento e favorire il ricorso a forme di lavoro illegale.

I partecipanti hanno sottolineato l’importanza della prevenzione attraverso attività di informazione, sensibilizzazione e formazione professionale, strumenti ritenuti fondamentali per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro e favorire percorsi occupazionali regolari. Al tempo stesso è stata ribadita la necessità di valorizzare le imprese che operano nel rispetto delle norme, anche attraverso strumenti come la Rete del lavoro agricolo di qualità.

Accanto alle attività preventive, proseguiranno le operazioni di vigilanza sul territorio con controlli congiunti coordinati dalla Prefettura e realizzati dalle forze di polizia insieme agli ispettori del lavoro. Particolare attenzione è stata inoltre riservata agli strumenti normativi già esistenti, tra cui l’articolo 18-ter del Testo Unico sull’Immigrazione, che consente ai lavoratori stranieri vittime di sfruttamento che collaborano con le autorità di ottenere uno speciale permesso di soggiorno e di intraprendere un percorso di reinserimento lavorativo.

Nel corso dell’incontro è stato confermato l’impegno a rafforzare ulteriormente la rete territoriale attraverso la futura sottoscrizione di un protocollo operativo, la creazione di un Osservatorio territoriale dedicato e lo sviluppo di nuovi strumenti digitali per facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi.

L’apertura ufficiale dello Sportello multilingue, finanziato con fondi FAMI del Ministero dell’Interno, è prevista per domani e rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di un sistema integrato di contrasto allo sfruttamento lavorativo.

A margine dell’incontro, il Prefetto Francesco Esposito ha ribadito la necessità di un approccio condiviso per affrontare il fenomeno: “Lo sfruttamento lavorativo rappresenta non solo una grave violazione dei diritti dei lavoratori, ma anche un danno per l’intero sistema economico e un’alterazione della concorrenza. Per contrastarlo è necessario un approccio integrato che combini controlli sul territorio, informazione, formazione e valorizzazione delle imprese che rispettano le regole”.

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