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martedì, 7 Luglio, 2026
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Spaccio di droga nel materano: eseguite sette misure cautelari

Sono sette le misure cautelari personali eseguite questa mattina dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di  Matera nei confronti di altrettante persone indagate per acquisto, detenzione, confezionamento e spaccio di sostanze stupefacenti, principalmente hashish e cocaina, nel territorio materano. L’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Matera, riguarda un procedimento avviato nei confronti di quindici persone. All’esito della valutazione cautelare, il G.I.P. ha disposto misure personali nei confronti di sette indagati. Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre per le altre tre è scattato l’obbligo di dimora nel comune di residenza, accompagnato dalla presentazione quotidiana alla Guardia di Finanza.

Il procedimento penale riguarda, tuttavia, anche la posizione di ulteriori otto indagati per i quali, come nel caso dei destinatari di misura cautelare, vale la presunzione di non colpevolezza sino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera e svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, hanno consentito di ricostruire, una pluralità di episodi di spaccio, approvvigionamento e detenzione a fini di cessione di sostanze stupefacenti, che, vista la modalità e l’arco temporale significativo, sono state considerate indice di una operatività stabile nel mercato locale degli stupefacenti.

Secondo la ricostruzione accusatoria, alcune delle condotte sarebbero state caratterizzate da una suddivisione di ruoli tra i soggetti coinvolti: alcuni operavano come fornitori o punti di approvvigionamento, altri come custodi, intermediari, addetti al confezionamento o incaricati della distribuzione agli acquirenti finali. Le attività investigative hanno inoltre documentato l’utilizzo di applicazioni di messaggistica e l’impiego di espressioni convenzionali per indicare le sostanze stupefacenti e l’individuazione di luoghi di incontro e consegna in varie zone della città. In più episodi, le cessioni contestate avrebbero riguardato quantitativi frazionati di hashish destinati allo spaccio al dettaglio; in altri casi, l’ipotesi accusatoria parla di approvvigionamenti di maggior rilievo, anche di cocaina, destinati alla successiva distribuzione a terzi. In alcuni casi, inoltre, le condotte sarebbero state commesse in contesti frequentati da giovani o comunque alla presenza di soggetti minorenni.

L’ordinanza è stata emessa nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza sino a eventuale sentenza definitiva di condanna

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