Nuovo capitolo nella vicenda della spiaggia dell’Universo Beach a Salerno, tra Pastena e Torrione. I controlli effettuati dall’Arpac, su input della Procura di Salerno, hanno evidenziato una presenza elevata di cariche batteriche sulla sabbia dell’arenile interessato dagli interventi di ripascimento. Secondo i dati emersi dai monitoraggi, i valori rilevati per alcuni parametri microbiologici, tra cui coliformi, Escherichia coli ed enterococchi, avrebbero raggiunto livelli fino a dieci volte superiori rispetto ai limiti di riferimento e alle analisi effettuate un anno fa.
La situazione riguarda in particolare il materiale sabbioso utilizzato per il ripascimento, già finito al centro delle polemiche nelle scorse settimane per la sua presunta non idoneità rispetto alla destinazione d’uso in ambito marino. Per il Comune di Salerno, infatti, quel materiale non è idoneo e non è conforme al capitolato d’appalto. Per l’Infratech, il consorzio che ha vinto l’appalto per la riqualificazione dell’arenile, il Comune sapeva e ne ha autorizzato l’uso.

Diverso, invece, il quadro relativo alle acque di balneazione. Le analisi effettuate dall’Arpac hanno infatti restituito un risultato eccellente, senza evidenziare criticità sotto il profilo della qualità delle acque. “I principali rischi- spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro- riguardano l’ingestione accidentale della sabbia, un rischio soprattutto per i bambini, il contatto con le mucose e quello con zone della pelle prive della naturale barriera cutanea a causa di piccole ferite o escoriazioni. Tra le possibili conseguenze vengono indicati disturbi gastrointestinali e infezioni oftalmiche, otologiche o cutanee”.
I nuovi dati, intanto, riaccendono il dibattito sulla gestione degli interventi di ripascimento e sulle verifiche necessarie sui materiali impiegati per il recupero degli arenili. Resta ora da chiarire quali saranno le valutazioni degli enti competenti e gli eventuali provvedimenti da adottare per garantire la sicurezza dei frequentatori della spiaggia.