“Una tesi che mira a studiare i sistemi dei pronomi personali di alcuni dialetti del Vallo di Diano, focalizzandosi sull’opposizione pluricasuale ancora riscontrabile in essi e che, quindi, li differenzia dal sistema dell’italiano standard”.
Laura d’Amico studentessa di Polla ha portato i dialetti della propria terra e soprattutto della sua Polla fino all’Università di Bologna dove si è laureata. Un lavoro certosino sui dialetti, con interviste a giovani e meno giovani per confrontare anche il cambiamento linguistico. La tesi si struttura in tre capitoli. Il primo capitolo analizza il fenomeno della perdita del caso morfologico nel passaggio dal latino alle lingue romanze. Il cuore del capitolo si concentra sull’analisi dei casi che, nella fase di transizione dal latino al romanzo, hanno dato luogo a sincretismo, confondendo e sovrapponendo le proprie forme e funzioni a quelle di altri casi e sulla loro concorrenza con costrutti preposizionali che finiscono progressivamente per sostituirli. Il secondo capitolo continua la trattazione sul caso morfologico, ma la restringe ai pronomi personali. Il terzo capitolo – che costituisce il cuore di tutta la tesi – si apre con una sezione che in introduce l’area campano-lucana dal punto di vista storico e linguistico. In seguito, il campo si restringe alla zona del Cilento e del Vallo di Diano, di cui si riportano cenni storici e si tenta di evidenziare i tratti linguistici comuni dei dialetti parlati in questa zona così composita linguisticamente, di cui nel caso del Vallo di Diano si riporta un elenco.
“L’ultima sezione del capitolo si focalizza – ha spiegato Laura – su un’indagine linguistica da me condotta, volta a studiare la persistenza di tale sistema a quattro casi nell’uso dei pronomi personali del dialetto di Polla. Si procede prima ad illustrare le fonti utilizzate per la costruzione dei materiali sperimentali e poi le modalità con cui si è deciso di svolgere le interviste. Infine, si riportano i dati raccolti e si traggono i risultati ottenuti da essi, che vengono poi schematizzati”.
