Vincenzo Spinelli, dal viaggio alla scrittura: il “Farmacista Viaggiatore” presenta il suo romanzo “Dottò, m’ fa mal ’a cap’”

C’è un filo che lega la professione del farmacista, la divulgazione scientifica, i viaggi e la scrittura. È quello che attraversa il percorso di Vincenzo Spinelli, farmacista, cosmetologo e divulgatore, conosciuto dal grande pubblico anche attraverso il progetto “Il Farmacista Viaggiatore”, con cui da anni racconta il mondo della salute attraverso i social, con un linguaggio semplice, diretto e accessibile.

Un’attività che nasce dall’esperienza quotidiana al banco della farmacia, luogo in cui, oltre ai farmaci, si raccolgono storie, dubbi, paure e confidences. Proprio dall’ascolto delle persone prende forma anche il suo primo romanzo, “Dottò, m’ fa mal ‘a cap”, un’opera che affronta il tema della salute mentale, dell’ansia e degli attacchi di panico, invitando il lettore a riflettere sull’importanza di riconoscere il proprio disagio e di non aver paura di chiedere aiuto. Il libro sarà presentato l’8 agosto a Montesano sulla Marcellana, in Piazza Filippo Gagliardi in un incontro aperto al pubblico che offrirà l’occasione per dialogare con l’autore sui temi dell’opera e sul suo percorso umano e professionale.

In vista dell’appuntamento abbiamo incontrato Vincenzo Spinelli per un’intervista che va oltre il libro. Con lui abbiamo parlato della sua esperienza come farmacista, del progetto “Il Farmacista Viaggiatore”, della divulgazione sanitaria nell’era dei social, del ruolo sempre più centrale del farmacista come punto di riferimento per i cittadini e di come sia nata l’idea di trasformare tante storie di vita quotidiana in un romanzo capace di affrontare con sensibilità un tema di grande attualità. Un confronto a tutto campo con un professionista che ha scelto di coniugare competenza scientifica, comunicazione ed empatia, nella convinzione che la salute non riguardi soltanto il corpo, ma anche la mente e le emozioni. Perché, come emerge anche dalle pagine del suo libro, dietro una semplice richiesta di aiuto può nascondersi una storia che merita di essere ascoltata.

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