ULTIME NEWS!

martedì, 4 Agosto, 2026
AmbienteAttualitàPrimo piano

Padula. Il Battistero di San Giovanni in Fonte torna sotto tutela. Un anno dopo l’allarme sulla sorgente arriva il sistema che protegge l’acqua

Un anno fa il silenzio del Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte aveva lasciato spazio alla preoccupazione. Il livello dell’acqua della sorgente, elemento naturale e simbolico che da secoli accompagna uno dei luoghi più preziosi del Vallo di Diano, aveva acceso l’attenzione della comunità e riportato al centro del dibattito il delicato equilibrio tra tutela ambientale e salvaguardia del patrimonio storico. Oggi quella preoccupazione lascia il posto a una risposta concreta. Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro ha trasformato un impegno assunto pubblicamente in un intervento operativo, installando un moderno sistema di monitoraggio capace di controllare costantemente il livello della sorgente e intervenire automaticamente in caso di criticità.

Una tecnologia al servizio della memoria e del territorio. Il nuovo dispositivo, realizzato attraverso una variante al progetto PNRR, consente infatti di rilevare in tempo reale eventuali abbassamenti del livello dell’acqua. Qualora la soglia di sicurezza venga superata, il sistema interrompe automaticamente il pompaggio destinato agli impianti irrigui, garantendo la priorità alla tutela della risorsa idrica che alimenta il Battistero.

Un intervento che nasce da una consapevolezza precisa, alcuni luoghi non rappresentano soltanto testimonianze del passato, ma custodiscono l’identità stessa di una comunità. Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro ha scelto così di intervenire non solo sull’emergenza del momento, ma sulla prevenzione futura, estendendo il sistema di monitoraggio anche alle principali sorgenti del territorio valdianese.

A spiegare il significato dell’intervento è il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio. “Ci sono luoghi che appartengono alla storia e ci sono luoghi che appartengono all’identità di un intero territorio. Il Battistero di San Giovanni in Fonte è entrambe le cose. Abbiamo agito con grande senso di responsabilità, modificando il progetto PNRR per reperire le risorse necessarie e realizzare questo intervento. Non ci siamo limitati al Battistero, ma abbiamo installato il sistema di monitoraggio in tutte le principali sorgenti del Vallo di Diano. Per noi era importante eliminare definitivamente quel motivo di preoccupazione e tutelare due beni preziosi: l’acqua e il Battistero.”

La scelta del Consorzio segna dunque un passaggio importante nella gestione delle risorse naturali del territorio. L’acqua, elemento indispensabile per la vita quotidiana e per le attività agricole, diventa anche strumento di conservazione di un patrimonio unico, dove storia, archeologia e spiritualità convivono da secoli. Il Battistero di San Giovanni in Fonte, uno dei simboli più significativi del patrimonio paleocristiano del Vallo di Diano, trova così una nuova forma di protezione affidata alla tecnologia e alla capacità di prevenire le criticità. Un anno dopo l’allarme, la risposta è arrivata non soltanto con un intervento tecnico, ma con una scelta di responsabilità verso un bene che appartiene all’intera comunità.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati