Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune di Policoro contro l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto di biometano della società agricola Policoro Green, confermando la legittimità dell’iter autorizzativo seguito dalla Regione Basilicata e la conformità del progetto alle normative nazionali ed europee. L’impianto, destinato a trattare circa 97mila tonnellate l’anno di reflui zootecnici e scarti agricoli, è stato ritenuto di interesse pubblico e coerente con gli obiettivi della transizione energetica e dell’economia circolare.
La sentenza arriva dopo un lungo contenzioso amministrativo che negli ultimi anni ha visto contrapposti il Comune e i promotori dell’opera. I giudici di Palazzo Spada hanno confermato quanto già emerso nei precedenti gradi di giudizio, ritenendo corrette le procedure autorizzative e non ravvisando elementi tali da giustificare l’annullamento degli atti.

Il progetto aveva suscitato un acceso dibattito sul territorio, con le proteste di cittadini e associazioni, che avevano espresso preoccupazione per il possibile impatto dell’impianto su un’area a forte vocazione agricola e turistica. Di diverso avviso la società proponente, che ha sempre sostenuto la piena sostenibilità dell’intervento e il rispetto di tutte le prescrizioni ambientali previste dalla normativa vigente.
Oltre al rigetto dell’appello, il Consiglio di Stato ha condannato il Comune di Policoro al pagamento di 15mila euro di spese legali. Con questa decisione il contenzioso amministrativo può considerarsi sostanzialmente concluso e, salvo ulteriori sviluppi, il progetto potrà ora entrare nella fase operativa con l’avvio dei lavori secondo le autorizzazioni già rilasciate.