Cresce l’attesa per la 31ª edizione di “Alla Tavola della Principessa Costanza”, la storica rievocazione medievale organizzata dalla Pro Loco Teggiano che, come da tradizione, l’11, 12 e 13 agosto trasformerà il centro storico della città del Vallo di Diano in un autentico borgo del Quattrocento. Un appuntamento che ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori, pronti a immergersi tra storia, spettacoli, sapori e tradizioni.

Le novità dell’edizione 2026 saranno illustrate ufficialmente nel corso della conferenza stampa in programma venerdì 7 agosto, alle ore 10.30, presso il Complesso della SS. Pietà. Nell’attesa, però, la Pro Loco ha già svelato alcune anticipazioni che confermano la volontà di coniugare il rispetto della tradizione con nuove esperienze pensate per il pubblico.

La manifestazione riporterà ancora una volta Teggiano al 1480, anno delle celebri nozze tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino, Principe di Salerno, Ammiraglio del Regno e Signore di Diano. A vestire i panni dei protagonisti saranno ancora Greta De Paola e Vincenzo La Maida, una scelta che la presidente della Pro Loco, Concettamaria Cantelmi, definisce nel segno della continuità. “Su di loro c’è sempre stato un grandissimo apprezzamento, sia da parte della Pro Loco sia del pubblico. Rappresentano ormai un punto di riferimento della nostra rievocazione storica”, ha spiegato.
Confermato anche il format che negli ultimi anni ha riscosso grande successo, con spettacoli itineranti distribuiti tra piazze, vicoli e taverne, alternati a performance ospitate in postazioni fisse per esigenze sceniche. Un’organizzazione studiata per offrire ai visitatori un’esperienza sempre più coinvolgente.
Tra le principali novità spiccano quelle dedicate all’offerta gastronomica. Debutta infatti la zuppa medievale, un piatto ispirato ai sapori dell’epoca che arricchirà il menù delle taverne. Confermata inoltre la Taverna del Celiaco, che quest’anno amplia la propria proposta con piatti senza glutine, senza lattosio e vegan, per garantire un’accoglienza sempre più inclusiva.
Grande attenzione sarà riservata anche al corteo storico, autentico simbolo della manifestazione, che coinvolgerà circa 500 figuranti. Negli ultimi anni sono aumentate le richieste di partecipazione da parte di appassionati provenienti da tutta Italia. Per questo motivo la selezione degli abiti e dei personaggi è affidata a una commissione dedicata, con l’obiettivo di mantenere elevato il livello storico e scenografico della rievocazione.
L’edizione 2026 offrirà inoltre nuovi percorsi immersivi dedicati alla vita quotidiana del Quattrocento. Accanto agli antichi mestieri – dalla filatura alla tessitura, dalla lavorazione del cuoio a quella del legno fino al conio – tornerà l’Antico Scriptorium del professor Enrico Coiro, dove il pubblico potrà avvicinarsi all’arte della scrittura medievale attraverso dimostrazioni e attività dal vivo.
Tra le novità più originali figura anche un’ambientazione realizzata con il supporto di una delegazione dell’Università Federico II, dedicata all’evoluzione delle scoperte scientifiche e dei fenomeni fisici dal Quattrocento in poi. Inedita anche la ricostruzione della Corte di Santa Barbara, che offrirà uno spaccato della vita quotidiana dell’epoca, raccontando il legame tra fede, tradizioni popolari e mondo contadino.
“Ogni anno cerchiamo di offrire ai visitatori qualcosa di nuovo senza perdere l’identità della nostra manifestazione – sottolinea la presidente Concettamaria Cantelmi –. È proprio questa capacità di rinnovarsi che spinge tanti ospiti a tornare, vivendo ogni volta un’esperienza autentica e coinvolgente”.

Per conoscere il programma completo e tutte le altre novità della 31ª edizione bisognerà attendere la conferenza stampa del 7 agosto, quando la Pro Loco Teggiano alzerà definitivamente il sipario su uno degli appuntamenti estivi più attesi della Campania.














