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lunedì, 24 Agosto, 2026
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Punto nascita di Battipaglia, l’Asl lavora al trasferimento da Nocera all’ospedale di Polla. La CGIL: “Più risorse per il nosocomio valdianese”

L’Asl Salerno avvia un incontro tecnico per organizzare il trasferimento delle attività di Ginecologia, Ostetricia, Pediatria e Neonatologia. Antonio Capezzuto: «Polla va potenziata subito»

L’Asl Salerno compie un passo verso la possibile riallocazione temporanea a Polla delle attività del punto nascita dell’ospedale di Battipaglia. A renderlo noto è Antonio Capezzuto, segretario generale della FP CGIL Salerno, che esprime soddisfazione per l’avvio di un confronto tecnico interno sull’organizzazione dei servizi.

L’Azienda sanitaria ha convocato per oggi una riunione finalizzata a organizzare la riallocazione delle attività delle Unità operative complesse di Ginecologia e Ostetricia e di Pediatria e Neonatologia del presidio di Battipaglia all’interno dell’ospedale di Polla.

Alla riunione sono stati coinvolti i direttori sanitari dei due ospedali, Alessandra Piro per Battipaglia e Luigi Mandia per Polla, insieme ai responsabili dei reparti interessati. Ai partecipanti è stato chiesto di presentare i dati relativi alle attività svolte nel 2025 e nel primo trimestre del 2026, oltre agli elenchi del personale dirigente medico e del comparto attualmente assegnato alle strutture.

Per la FP CGIL si tratta di un cambio di approccio rispetto alle modalità adottate finora. «Avevamo chiesto fin dall’inizio che la direzione strategica coinvolgesse gli operatori sanitari interessati, evitando decisioni sull’organizzazione del lavoro calate dall’alto», sottolinea Capezzuto.

Il sindacato, però, chiede che al confronto organizzativo si affianchi un intervento immediato sulle criticità dell’ospedale di Polla. In particolare, la FP CGIL evidenzia la necessità di rafforzare sia le strutture sia la dotazione tecnologica e di personale del punto nascita.

Tra le carenze segnalate c’è quella relativa alla diagnostica perinatale: attualmente sarebbe disponibile un solo ecografo. Anche sul fronte del personale, secondo il sindacato, la situazione necessita di un potenziamento: nella Pediatria di Polla sono presenti tre medici, compreso il primario.

«Se effettivamente l’ASL vuole riportare a Polla il punto nascita di Battipaglia, ribadiamo la necessità di un’informativa sindacale sul cronoprogramma dei lavori dell’ospedale di Battipaglia», afferma Capezzuto, chiedendo chiarezza anche sulla durata dei provvedimenti temporanei e sulla mobilità del personale coinvolto, con il riconoscimento delle relative indennità contrattuali.

Particolare attenzione viene inoltre rivolta ai neonatologi attualmente impegnati a Battipaglia. Per la FP CGIL, il loro coinvolgimento nella fase di trasferimento rappresenta un elemento importante per garantire continuità e qualità dell’assistenza, evitando di disperdere professionalità che potrebbero essere fondamentali anche in vista della futura riapertura dell’ospedale di Battipaglia e del rilancio del suo punto nascita.

«Nell’immediato occorre invece coinvolgere i neonatologi che assicurano la migliore qualità dell’assistenza nel punto nascita di Battipaglia. Un patrimonio che non si può rischiare di disperdere in vista della riapertura dell’ospedale di Battipaglia e del rilancio del suo punto nascita», evidenzia il segretario generale della FP CGIL Salerno.

Per Capezzuto, il coinvolgimento di tutti gli operatori interessati può rappresentare anche la soluzione più sicura per accompagnare il trasferimento: «Confidiamo che il coinvolgimento nella riunione dei neonatologi dia il risultato richiesto dalla FP CGIL Salerno: un esito che rappresenta anche la scelta più sicura e logica per la salute della donna e del bambino e per la sicurezza degli operatori coinvolti».

La FP CGIL annuncia infine che continuerà a seguire da vicino l’intero processo, sia per quanto riguarda la qualità dell’offerta sanitaria sia per la tutela dei lavoratori.

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