Nuovo colpo di scena per il Comune di Capaccio Paestum. A soli sette giorni dal suo insediamento, il commissario prefettizio Armando Gradone ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. La decisione è stata motivata ufficialmente da sopraggiunti motivi di salute.

Una rinuncia che apre un nuovo capitolo di incertezza per l’ente, già alle prese con una situazione amministrativa e finanziaria particolarmente delicata. Gradone, 68 anni, ex prefetto e residente a Siena, avrebbe inoltre potuto garantire una presenza sul territorio limitata a pochi giorni alla settimana, considerando anche i tempi necessari per gli spostamenti.
Ora la responsabilità torna nelle mani del Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, che dovrà individuare in tempi rapidi un nuovo commissario prefettizio capace di assicurare la continuità amministrativa della Città dei Templi.
La situazione che il nuovo commissario si troverà a gestire non è semplice. Il Comune è infatti ancora sottoposto alle prescrizioni di Prefettura e Viminale, adottate dopo le vicende che hanno coinvolto l’amministrazione comunale, e dovrà continuare a rispettare gli adempimenti previsti per evitare lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Sul fronte finanziario, resta inoltre in sospeso il pronunciamento della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio presentato dall’ente, eredità della precedente amministrazione guidata da Franco Alfieri. A questo si aggiungono gli adempimenti di bilancio che attendono di essere portati a compimento.
Tra le questioni più urgenti figura anche la ratifica giuridica della Paistom Srl, la società incaricata della gestione di diversi servizi comunali e che conta oltre cento dipendenti già contrattualizzati.
Il calendario, intanto, non concede pause. Con l’avvio del nuovo anno scolastico alle porte, il Comune dovrà garantire e monitorare servizi essenziali come trasporto scolastico e refezione.
La crisi politica che ha portato alla fine anticipata dell’amministrazione Paolino, seguita dalle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, si arricchisce dunque di un ulteriore elemento di difficoltà.
Dopo la rinuncia di Gradone, formalizzata via Pec, il Prefetto Esposito dovrà ora accelerare l’iter per la nomina del nuovo commissario. A Capaccio Paestum serve una guida in grado di affrontare rapidamente dossier finanziari, amministrativi e organizzativi particolarmente pesanti.