In occasione della giornata europea della cultura ebraica 2026 il Comune di Sala Consilina promuove un progetto di Eirene Campagna dal titolo “Hineni, Eccomi, Amore” di cui il Comune è ente capofila. Realizzato con la partecipazione di diverse comunità ebraiche e associazioni nonché dal Museo della Memoria e della Pace di Campagna si svolgerà dal 6 al 15 settembre. L’evento è finanziato con fondi pubblici. Contro questa iniziativa si schierano numerosi cittadini che hanno inviato lettera al sindaco di Sala Consilina, Mimmo Cartolano e protestano per la decisione di aderire senza una condanna ferma a ciò che avviene a Gaza. “Di fronte alle atrocità commesse dall’esercito israeliano – si legge nella missiva – sotto la guida di Netanyahu, è comprensibile l’urgenza di evidenziare gli aspetti positivi della cultura ebraica quali l’amore come relazione, il dialogo interculturale, la fratellanza tra i popoli, come proposto dal progetto. Gli aspetti che l’evento “Hineni, Eccomi Amore” intende ricordare e celebrare sono in antitesi con la visione sionista. Tuttavia, non viene fatto un richiamo esplicito all’attuale azione politico-militare israeliana. I promotori delle cinque giornate di celebrazione della cultura ebraica infatti condannano genericamente ‘le violenze in corso tra israeliani e palestinesi’. Iniziative come questa, apparentemente in buona fede, perdono, a nostro avviso, di credibilità nello sprecare l’occasione di dichiararsi antisioniste e creare più che opportuni parallelismi tra storie di genocidio, resistenza e rinascita, come quella di Heinz Skall (che ha vissuto a Sala Consilina) e quelle di migliaia di palestinesi espropriati, deportati, umiliati dai coloni”. La lettera è firmata da artisti, docenti, intellettuali, giornalisti, sociologi del Vallo di Diano e non solo che formano la rete “Vallo di Diano per la Palestina”. “Il richiamo alla realtà storica della Palestina e al genocidio in corso sotto i nostri occhi è necessario, ovunque e ancor di più in eventi come quello promosso dal Comune di Sala Consilina. Ci si augura, pertanto, che in queste giornate non ci si limiti a divulgare la cultura ebraica e il ricordo delle atrocità perpetrate dal nazismo ma si faccia tesoro di quelle lezioni per portare attenzione sugli eventi indicibili che oggi stanno portando all’annientamento del popolo e della cultura palestinese”.















