A Vietri di Potenza da militare dopo il terremoto del 1980. Mauro ritorna, dopo 46 anni, ed oltre 1000 km in camper: “Era il mio sogno”

Ci sono luoghi che il tempo non riesce a cancellare. Restano nella memoria, legati a momenti difficili ma anche a incontri, gesti di solidarietà e persone che hanno lasciato un segno. È il caso di Mauro Farò, 65 anni, torinese, che dopo 46 anni è tornato a Vietri di Potenza per ritrovare quei luoghi dove, da giovane militare, aveva prestato servizio all’indomani del devastante terremoto del 23 novembre 1980.

Una bella storia di memoria e riconoscenza, raccontata dalla testata online Melandro News in un articolo a firma del giornalista Claudio Buono.

Farò è arrivato a Vietri insieme alla moglie a bordo del camper, affrontando un viaggio di ben 1.020 chilometri in un solo giorno. Un lungo percorso nato da un desiderio coltivato per decenni: tornare nel paese nel quale, nel pieno dell’emergenza post-sisma, aveva trascorso circa un mese e mezzo.

Nel 1980 Mauro faceva parte del 20° Battaglione Monte San Michele, della Caserma Achille Papa di Brescia. Fu destinato a Vietri di Potenza per contribuire alle attività di soccorso e assistenza alla popolazione colpita dal terremoto.

Il primo periodo lo trascorse in contrada Mosileo, nell’area della cosiddetta “Tendopoli”. Successivamente si trasferì nel piazzale del bar “da Filomena”, un luogo rimasto particolarmente impresso nei suoi ricordi.

Tra le immagini che Mauro ha conservato nella memoria ci sono anche quelle della solidarietà quotidiana. Ricorda infatti la disponibilità della titolare del bar, sempre pronta a preparare da mangiare e da bere per i militari impegnati nell’emergenza.

«Gestivamo cinquemila coperte, anche per i paesi vicini colpiti dal sisma», ha raccontato Farò, ripercorrendo quei giorni.

A distanza di quasi mezzo secolo, il ritorno a Vietri è stato accompagnato da una forte emozione.

«Oggi sono emozionato nel ritornare a Vietri di Potenza. Era un mio sogno, e l’ho fatto in camper, con mia moglie, percorrendo ben 1.020 chilometri in un solo giorno. Ci tenevo tanto a tornare qui», ha raccontato con commozione.

Un ritorno che ha avuto anche il calore dell’accoglienza dei vietresi. Mauro ha incontrato Vincenzo Pitta, che ha fatto da cicerone, accompagnandolo alla scoperta della comunità e di alcuni dei luoghi più significativi del territorio.

Per Farò non è stato dunque soltanto un viaggio geografico attraverso l’Italia. È stato soprattutto un viaggio nella memoria, alla ricerca di persone, luoghi e sensazioni rimasti custoditi per 46 anni.

La sua storia restituisce anche un’immagine importante dei giorni successivi al terremoto del 1980: quella di tanti giovani militari arrivati nei comuni colpiti dal sisma per aiutare la popolazione e affrontare una delle emergenze più drammatiche della storia recente del Mezzogiorno.

Oggi Mauro è tornato da uomo adulto nei luoghi dove, a soli 19 anni, aveva vissuto un’esperienza destinata a rimanere per sempre nella sua memoria. 

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