Sono stati giorni difficili sul fronte degli incendi boschivi tra Costiera Amalfitana e Monti Lattari, dove diversi roghi hanno interessato i territori di Amalfi, Agerola, Positano e Vico Equense.

Tra gli episodi più rilevanti, quello divampato nella notte del 13 settembre a Vettica, nel comune di Amalfi. Spinto dal vento e favorito dalle condizioni meteorologiche, il fronte del fuoco si è esteso nei giorni successivi verso Tovere di Amalfi e San Lazzaro di Agerola, arrivando fino alla località Grado, nel territorio di Conca dei Marini. Le fiamme si sono avvicinate anche ad alcune abitazioni, senza rendere necessaria l’evacuazione dei residenti.
Nelle stesse ore un altro rogo è stato appiccato nei pressi della Strada Statale 163 Amalfitana, in località San Pietro. Le fiamme hanno raggiunto la frazione di Nocelle, a Positano, interessando circa quattro ettari di macchia mediterranea.
Un ulteriore incendio di vaste proporzioni è divampato la sera del 13 settembre in località Acquata, a Vico Equense. Il rogo, alimentato dal vento e dalla siccità, si è propagato fino a Tordigliano, arrivando tra il 14 e il 15 settembre anche nella parte del territorio di Positano.
Sulla vicenda sono scattate le indagini della Procura della Repubblica di Salerno competente, dopo le segnalazioni del Comando Stazione dei Carabinieri Forestali di Tramonti. Sono stati aperti distinti procedimenti penali, al momento a carico di ignoti, per il reato di incendio boschivo previsto dall’articolo 423-bis del Codice penale.
Gli accertamenti vengono condotti anche con il supporto della Task Force del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo dei Carabinieri Forestali, specializzata nell’individuazione delle cause dei roghi e dei loro eventuali responsabili.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’origine dei diversi incendi e identificare gli autori. Tra le ipotesi al vaglio, sulla base dei primi accertamenti, anche la possibilità che i diversi episodi possano essere collegati da una regia comune.














