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mercoledì, 30 Settembre, 2026
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Virus Shamonda in Campania, rassicurazioni dalla Regione: “nessun rischio per l’uomo e situazione sotto controllo negli allevamenti”

Il virus Shamonda è sotto controllo negli allevamenti della Campania e non comporta alcun rischio di contagio per gli esseri umani. È quanto emerso dall’incontro promosso dalla Regione Campania e ospitato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

Al centro della riunione la situazione negli allevamenti campani e le misure da adottare per monitorare l’infezione e limitarne la diffusione tra gli animali.

Il virus viene trasmesso principalmente da piccoli insetti del genere Culicoides. Secondo le ricostruzioni, questi insetti potrebbero essere arrivati dall’Africa a metà agosto, trasportati dai venti che hanno portato sulla Campania anche le masse di sabbia provenienti dal deserto.

Per gli allevatori campani l’invito è a mantenere alta l’attenzione e a collaborare con i servizi veterinari delle Asl. Febbre, forte calo della produzione di latte, diarrea, scolo nasale e abbattimento sono tra i sintomi da segnalare tempestivamente.

Tra i possibili effetti dell’infezione vengono indicati anche aborti, natimortalità e malformazioni congenite. Nelle bufale colpite, secondo Coldiretti Campania, può verificarsi una riduzione temporanea della produzione di latte fino al 20%, con un successivo ritorno ai livelli normali.

“È essenziale mantenere un monitoraggio attento nelle aziende e collaborare strettamente con i servizi veterinari”, ha dichiarato Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania.

Agli allevatori viene inoltre consigliato di tenere sotto controllo l’andamento della produzione di latte, la temperatura degli animali e l’eventuale comparsa di sintomi respiratori o intestinali.

Importante anche la gestione degli ambienti. L’obiettivo è ridurre le condizioni favorevoli alla presenza dei Culicoides, prestando attenzione a ristagni d’acqua, lettiere e materiale organico umido.

In via prudenziale, viene raccomandato di rinviare gli spostamenti non indispensabili degli animali che presentano sintomi, almeno fino alla valutazione del veterinario.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Pino Iovane e l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca.

Regione Campania e IZSM hanno inoltre diffuso indicazioni operative rivolte ai veterinari per la gestione dei casi sospetti.

Il virus Shamonda deve essere considerato tra le possibili cause dei sintomi osservati negli animali, ma non ogni caso di febbre, aborto o natimortalità può essere automaticamente ricondotto all’infezione.

La diagnosi viene effettuata attraverso un esame molecolare, la Real Time RT-PCR, con il prelievo dei campioni preferibilmente nella fase acuta della malattia.

Secondo le indicazioni diffuse, la trasmissione avviene soprattutto attraverso gli insetti vettori del genere Culicoides. Al momento non risultano prove di una significativa trasmissione diretta tra animali, mentre viene considerata possibile la trasmissione dalla madre al feto.

La situazione negli allevamenti della Campania resta quindi sotto monitoraggio. Le autorità sanitarie invitano gli operatori del settore a segnalare tempestivamente eventuali casi sospetti e a seguire le indicazioni dei servizi veterinari.

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