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sabato, 3 Ottobre, 2026
Cronaca

Medico pubblico operava in clinica privata: misura cautelare per l’amministratore

Il personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito, su disposizione della Procura della Repubblica, un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Salerno – Sezione Riesame nei confronti del legale rappresentante di una clinica privata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

Per l’amministratore è stato disposto il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per la durata di un anno.

Il provvedimento arriva al termine delle indagini condotte dai Finanzieri della Compagnia di Vallo della Lucania. Gli elementi raccolti sono stati successivamente rivalutati dalla Sezione Riesame del Tribunale di Salerno, a seguito di un appello presentato dalla Procura della Repubblica.

Secondo quanto riportato nel provvedimento, nei confronti dell’indagato sarebbero stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza in relazione all’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno di un ente pubblico e al falso in atto pubblico, reati che sarebbero stati commessi insieme ad altri tre indagati.

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe la posizione di un medico legato da un rapporto di esclusività con un’azienda sanitaria pubblica.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’amministratore della clinica avrebbe consentito al professionista di effettuare interventi chirurgici presso la struttura privata, nonostante il vincolo derivante dal rapporto di lavoro con l’azienda sanitaria pubblica.

La condotta, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe consentito di indurre in errore l’azienda sanitaria, che avrebbe continuato a corrispondere al medico la relativa indennità mensile suppletiva, e contemporaneamente avrebbe permesso alla clinica di avvalersi della professionalità del medico e del relativo bacino di pazienti.

L’attività investigativa aveva già portato, nel marzo scorso, all’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di due medici operanti presso la stessa clinica privata.

In quell’occasione, secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei professionisti sottoposti a misura cautelare avrebbe effettuato interventi chirurgici nella struttura convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale nonostante fosse dipendente, in regime di esclusività, di un’azienda ospedaliera pubblica.

Il provvedimento eseguito ieri riguarda ora l’amministratore della società che gestiva la clinica privata nella quale, secondo l’impostazione accusatoria, il medico avrebbe svolto gli interventi chirurgici.

1 Commento

  1. Vincenzo says:

    Come mai non vengono valutate le posizioni di primari che svolgono orario aggiuntivo per centinaia di migliaia di euro mentre hanno un contratto con formula omnicomprensiva

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