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domenica, 11 Ottobre, 2026
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La Bottega di Comunità a Monte San Giacomo è realtà. Fico: “Servizio integrato con l’ospedale”

Inaugurata a Monte San Giacomo, all’interno della Villa Comunale “Enrico Quaranta”, la “Bottega della Comunità”, struttura pensata per avvicinare i servizi sanitari e sociosanitari ai cittadini e rafforzare la rete della medicina territoriale nelle aree interne. Il taglio del nastro a opera del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che nell’occasione si è sottoposto a uno screening facciale, partecipando così concretamente alle attività di prevenzione proposte all’interno della struttura.

Un momento che ha sottolineato il valore di un modello sanitario sempre più orientato alla prevenzione e alla prossimità.

“La medicina territoriale e di prossimità può garantire un servizio molto migliore nelle aree interne. Le botteghe e le case di comunità però non sostituiscono gli ospedali – ha rimarcato il governatore – ma bisogna parlare di un servizio integrato che permette alle persone di fare prevenzione e prendersi cura della propria salute senza dover necessariamente raggiungere strutture lontane dal proprio territorio”.

La “Bottega della Comunità” infatti con l’obiettivo di offrire alla popolazione un punto di riferimento accessibile e integrato per la tutela della salute, la prevenzione e l’assistenza sociosanitaria, riducendo le distanze tra istituzioni, servizi e bisogni quotidiani della comunità, che richiede ora un potenziamento di personale sanitario.  All’evento hanno preso parte i vertici aziendali dell’Asl, il direttore generale Gennaro Sosto , autorità e amministratori del territorio. Fico è stato accompagnato dall’assessore regionale Corrado Matera e dalla sindaca Angela d’Alto.

1 Commento

  1. Giuseppe says:

    All’inizio del XX secolo in Inghilterra, gli “ospedali di comunità” erano principalmente conosciuti come Cottage Hospitals o ospedali dei medici di base (general practitioners’ hospitals). Nati a metà ‘800 in Inghilterra, riproporli in Italia dopo un secolo e mezzo mi sembra l’ultimo atto irresponsabile e incompetente che affosserà ancora di più una già assistenza negata. Basta pensare alle liste di attesa, alla grave carenza di personale medico ed infermieristico nei nostri ospedali dove non si riesce più a dare i minimi livelli di assistenza essenziale. Nei prossimi anni ci si renderà conto che la politica non ha avrà migliorato l’assistenza ai cittadini ma solo spreco di altro denaro.

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