Stato di agitazione del personale dell’ASL Salerno. La CISL FP ha formalizzato la protesta con una nota del 20 ottobre 2026, chiedendo l’intervento del Prefetto per avviare le procedure di raffreddamento del conflitto e il tentativo obbligatorio di conciliazione.
Al centro della vertenza, il mancato riscontro alle richieste sindacali sul fabbisogno di personale, sulle stabilizzazioni e sul rinnovo dei contratti a tempo determinato, molti dei quali in scadenza il prossimo 31 dicembre.
«Il futuro dei lavoratori precari non è negoziabile», è il messaggio lanciato dal sindacato, che denuncia il rischio di perdere professionalità maturate all’interno dell’azienda sanitaria.
«Abbiamo chiesto più volte una verifica degli organici e la possibilità di mantenere inalterati i livelli occupazionali», dichiara il segretario provinciale della CISL FP, Andrea Pastore, contestando i ritardi nel confronto con la direzione strategica dell’ASL.
Secondo il sindacato, le attuali stime sul fabbisogno non terrebbero adeguatamente conto della complessità assistenziale, dei posti letto, degli ambulatori e delle attività effettivamente svolte nelle strutture.
La CISL evidenzia inoltre il ricorso sistematico al lavoro straordinario, ritenendolo un segnale delle carenze di personale, nonostante l’azienda consideri gli organici prossimi al fabbisogno necessario.
Particolare preoccupazione riguarda i lavoratori precari, compresi quelli reclutati con contratti a tempo determinato e incarichi a partita IVA ai sensi dell’articolo 15-octies, che potrebbero essere esclusi dai percorsi di stabilizzazione.
«Il tempo delle attese è scaduto», afferma Pastore, chiedendo risposte certe e maggiore trasparenza sui criteri utilizzati per programmare le assunzioni.
Il sindacato sollecita l’attivazione delle procedure di stabilizzazione per chi possiede i requisiti di legge, la definizione delle proroghe contrattuali e nuovi percorsi di reclutamento che valorizzino l’esperienza professionale acquisita.
Tra le richieste anche una verifica puntuale delle carenze di organico e un cronoprogramma preciso degli interventi aziendali.
La vertenza, sottolinea la CISL FP, riguarda non soltanto la tutela occupazionale, ma anche la continuità dei servizi e la garanzia dei livelli essenziali di assistenza in provincia di Salerno.
«Abbiamo richiesto l’intervento della Prefettura», conclude Pastore, avvertendo che, in assenza di risposte concrete, il sindacato è pronto a promuovere ulteriori iniziative di mobilitazione, fino alla proclamazione dello sciopero del personale del comparto.
La richiesta è ora quella di aprire un confronto serrato con l’ASL Salerno per definire soluzioni concrete prima della scadenza dei contratti.