Confagricoltura Salerno chiede un intervento urgente delle autorità per fronteggiare l’aggravarsi delle conseguenze della protesta degli autotrasportatori sulle attività agricole della provincia. L’organizzazione ha inviato una nuova nota al questore di Salerno, Olimpia Abbate, trasmettendola anche al prefetto di Salerno, per segnalare presunti impedimenti alla circolazione dei mezzi pesanti e alle operazioni di trasporto delle produzioni agricole.
Nel documento, firmato dal presidente Antonio Costantino, viene evidenziato come alle difficoltà già riscontrate nella movimentazione delle merci, in particolare ortofrutta fresca e prodotti di quarta gamma, si aggiungano segnalazioni relative a blocchi che impedirebbero anche ad alcuni operatori di proseguire regolarmente il proprio lavoro.

Secondo quanto riferito dalle aziende associate, alcuni manifestanti ostacolerebbero il transito di automezzi provenienti dall’estero, incaricati dalle imprese agricole salernitane di caricare prodotti destinati ai mercati internazionali. Anche diverse aziende di autotrasporto locali, pur comprendendo le ragioni della mobilitazione, vorrebbero riprendere l’attività, ma sarebbero impossibilitate a farlo a causa delle pressioni denunciate.
«Il legittimo esercizio del diritto di manifestazione non può tradursi nell’impedimento della libertà di lavorare e di circolare», è la posizione espressa da Confagricoltura Salerno, che chiede di verificare le segnalazioni e contrastare eventuali comportamenti illegittimi.
Preoccupazione viene manifestata anche per quanto starebbe accadendo al Mercato Ortofrutticolo di Nocera-Pagani, dove, secondo le segnalazioni ricevute, i blocchi ostacolerebbero l’accesso dei piccoli produttori dell’Agro Sarnese-Nocerino, impedendo loro di conferire e commercializzare le proprie merci.
Il rischio riguarda soprattutto i prodotti deperibili, che devono essere venduti in tempi rapidi per conservare il proprio valore commerciale. Il perdurare delle interruzioni potrebbe quindi provocare perdite economiche pesanti, in particolare per le aziende di dimensioni più ridotte, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione.
A essere particolarmente esposte sono anche le imprese della Piana del Sele, impegnate quotidianamente nella produzione e nella commercializzazione di ortofrutta fresca e di quarta gamma destinata ai mercati italiani ed europei. Una filiera che dipende da una logistica efficiente e che rischia di subire conseguenze significative in caso di interruzioni prolungate.
Confagricoltura Salerno ribadisce di comprendere le difficoltà della categoria degli autotrasportatori e di rispettarne le rivendicazioni, sottolineando tuttavia che la protesta non può imporre ad altri operatori l’adesione alla mobilitazione.
«Non chiediamo di comprimere il legittimo esercizio del diritto di protesta, ma di impedire che venga strumentalizzato per imporre con la forza comportamenti che altri operatori non condividono», si legge nella nota.
L’organizzazione sollecita pertanto un intervento delle Forze dell’Ordine, nel rispetto delle competenze e delle garanzie previste dalla legge, affinché sia assicurato il libero transito dei mezzi e consentito ai produttori agricoli di raggiungere regolarmente i mercati ortofrutticoli.
Oltre alla gestione dell’emergenza, Confagricoltura auspica l’apertura di un confronto diretto con le imprese agricole interessate e le loro rappresentanze, per individuare soluzioni concrete che possano conciliare le rivendicazioni degli autotrasportatori con la continuità delle attività produttive.
L’obiettivo, conclude il presidente Antonio Costantino, è evitare che la situazione degeneri ulteriormente, tutelando il diritto di manifestare e, allo stesso tempo, la libertà di circolazione, il lavoro delle imprese e la tenuta economica di un comparto fondamentale per il territorio salernitano.














