Incendia la porta d’ingresso dell’abitazione della moglie, la aggredisce e viene trovato con armi da taglio. È il quadro emerso da un intervento della Polizia di Stato a Melfi, dove un uomo è stato arrestato in flagranza di reato con le accuse, a vario titolo, di maltrattamenti contro familiari, lesioni personali aggravate, danneggiamento seguito da incendio e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. L’intervento è scattato dopo una segnalazione giunta alla Sala operativa del Commissariato di pubblica sicurezza, che indicava un incendio in corrispondenza della porta d’ingresso di un’abitazione. Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato una bottiglietta di plastica contenente un liquido ritenuto potenzialmente infiammabile. Dai primi accertamenti è emerso che l’episodio si sarebbe inserito in un contesto di gravi violenze familiari. Poco dopo l’incendio, infatti, l’uomo, indicato come presunto responsabile, avrebbe aggredito fisicamente la moglie, che ha avuto bisogno di essere trasportata in ospedale per ricevere le cure necessarie. Le ricerche avviate immediatamente dagli agenti hanno consentito di rintracciare l’uomo in breve tempo. Nel corso delle successive perquisizioni sono state inoltre trovate armi da taglio e altri oggetti potenzialmente offensivi. Sulla base degli elementi raccolti e della gravità dei fatti contestati, la Polizia ha proceduto all’arresto. L’autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’applicazione del braccialetto elettronico.
