Riprendono gradualmente le consegne delle merci nel salernitano dopo la sospensione della protesta degli autotrasportatori in diversi presidi del territorio. Gli scaffali dei supermercati cominciano a riempirsi nuovamente, mentre la situazione resta complessa sul fronte dei rifornimenti di carburante, con numerosi distributori chiusi o costretti a erogare benzina e gasolio in quantità limitate. Una situazione che sta mettendo in difficoltà cittadini e lavoratori, soprattutto nel Vallo di Diano, dove tra le categorie maggiormente esposte ci sono anche gli operatori sanitari che ogni giorno devono raggiungere l’ospedale di Polla e le altre strutture del territorio.
La decisione di sospendere la mobilitazione è arrivata dopo l’annuncio del Governo Meloni dello stanziamento di risorse economiche a sostegno del comparto. Nella notte sono stati rimossi diversi presidi nel Casertano e nell’area orientale di Napoli, così come in alcuni punti del Salernitano. Nel Vallo di Diano sono stati smantellati i presidi di Polla e Atena Lucana, mentre resta attivo quello di Padula, dove questa mattina erano ancora presenti decine di autotrasportatori. I camionisti accoglieranno, in mattinata, anche gli studenti scesi in strada per protestare contro il caro vita, in un clima di mobilitazione che continua a dare voce alle difficoltà economiche di famiglie e lavoratori.

La ripresa delle consegne rappresenta un primo segnale positivo per la distribuzione delle merci e per le attività commerciali, che nei giorni scorsi hanno dovuto fare i conti con ritardi e difficoltà negli approvvigionamenti. Restano tuttavia le criticità legate alla disponibilità di carburante, con distributori chiusi ormai da diversi giorni e altri che garantiscono il servizio in modo discontinuo. Le code alle pompe di benzina continuano a essere lunghe e, in alcuni casi, si registrano prezzi particolarmente elevati. In alcuni distributori del Vallo di Diano, il gasolio venduto in quantità ridotte avrebbe raggiunto anche i 2,70 euro al litro.
Le maggiori difficoltà si concentrano soprattutto nella parte nord del Vallo di Diano, dove molti residenti sono costretti a spostarsi da un comune all’altro per riuscire a fare rifornimento e raggiungere il posto di lavoro. Una situazione che rischia di compromettere la normale organizzazione della vita quotidiana, tra impegni professionali, necessità familiari e spostamenti indispensabili.
Tra le categorie più preoccupate ci sono i sanitari, chiamati a garantire la continuità dei servizi ospedalieri nonostante le difficoltà negli spostamenti. All’ospedale di Polla diversi operatori stanno affrontando problemi per raggiungere il luogo di lavoro, soprattutto coloro che devono percorrere distanze considerevoli ogni giorno. La disponibilità limitata di carburante rischia così di trasformarsi in un problema anche per l’organizzazione dei turni e per la regolare presenza del personale nelle strutture sanitarie.
Mentre la protesta degli autotrasportatori registra una graduale sospensione in diversi territori, nel Vallo di Diano resta dunque aperta la questione dell’approvvigionamento di carburante. La ripresa delle consegne delle merci non è sufficiente, da sola, a riportare la situazione alla normalità: i cittadini attendono che i rifornimenti tornino regolari e che i prezzi si stabilizzino, per evitare che le conseguenze della mobilitazione continuino a pesare sul territorio anche nei prossimi giorni.