
Si è insediata la Commissione d’accesso al Comune di Scanzano Jonico. L’organismo ispettivo, nominato dal Prefetto di Matera su delega del Ministro dell’Interno, avrà il compito di verificare l’eventuale presenza di collegamenti tra amministratori comunali e criminalità organizzata di tipo mafioso, oltre a possibili forme di condizionamento capaci di compromettere il regolare funzionamento e l’imparzialità dell’ente.
La Commissione avrà a disposizione tre mesi per completare gli accertamenti, con la possibilità di una proroga di ulteriori tre mesi. Le verifiche potranno riguardare eventuali legami diretti o indiretti con ambienti criminali e possibili interferenze nell’attività amministrativa, anche in relazione al personale dipendente del Comune.
A comporre l’organismo sono Francesco Papagni, viceprefetto in servizio presso la Prefettura di Matera, Biagio Marro, comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Matera, e Giovanni Debernadis, comandante della Sezione tutela economia del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Matera.
L’avvio dell’attività ispettiva riporta l’attenzione sulla situazione amministrativa di Scanzano Jonico, comune che in passato è già stato interessato da provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni mafiose, nel 2019, e che ha attraversato ulteriori momenti di instabilità politica, tra cui le dimissioni di consiglieri comunali nel 2024.
L’insediamento della Commissione apre ora una nuova fase di approfondimento istituzionale, finalizzata a fare chiarezza sull’eventuale sussistenza di condizionamenti della criminalità organizzata nella gestione dell’amministrazione comunale. Saranno gli esiti degli accertamenti a fornire gli elementi necessari alle successive valutazioni delle autorità competenti.













