Sono trascorsi cinque anni dalla chiusura al traffico del ponte Caiazzano, situato lungo la Strada Provinciale 51 tra Padula e Sassano. Era il 29 ottobre 2021 quando ebbe inizio una storia che sembra destinata a non finire. All’epoca, la Provincia di Salerno dispose l’interdizione al traffico veicolare e pedonale in seguito a dei controlli che avevano evidenziato gravi criticità strutturali dell’infrastruttura.
A giugno del 2023 la Provincia annunciava l’aggiudicazione dell’appalto per la ricostruzione, che prevedeva un nuovo ponte con una campata unica, lunga 46 metri, in acciaio e calcestruzzo. Per diversi anni, però, i lavori sono stati fermi e la vicenda ha avuto anche un risalto nazionale, come ha dimostrato l’arrivo sul posto dell’inviato di Striscia la Notizia, Capitan Ventosa.
Il 25 luglio del 2023, alla presenza dell’allora Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, dei sindaci di Padula e Sassano, nonché di numerosi amministratori locali, avvenne la posa della prima pietra. Quel giorno era stata annunciata l’ultimazione dei lavori nel giro di 175 giorni, vale a dire meno di sei mesi, ma anche questa volta le promesse non sono state mantenute. Soltanto agli inizi del 2024 la struttura del ponte è stata abbattuta, ma da allora si sono verificati continui rinvii e ritardi, con disagi sempre maggiori per i cittadini costretti a dover utilizzare percorsi alternativi più lunghi o comunque meno agevoli.

Nel gennaio del 2024 venne avviata una raccolta firme da parte dei cittadini, stanchi e provati dopo tre anni di chiusura. I lavori subirono una nuova battuta di arresto nel giugno del 2024 per le indagini archeologiche disposte dalla Soprintendenza, vista la vicinanza con aree archeologiche di età romana.
Nel gennaio 2025 i lavori sul ponte di Caiazzano sono entrati nuovamente nel vivo. A rendere possibile la ripresa, dopo alcuni mesi di stasi, era stato il pressing del presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Vittorio Esposito, sugli enti preposti. Esposito, infatti, aveva chiesto e ottenuto un incontro con il presidente di Consac, Gennaro Maione, il vice presidente della provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, e alcuni tecnici provinciali e gli amministratori di Padula e Sassano per invocare una ripartenza.
Il 29 ottobre dello scorso anno i cittadini hanno protestato con un corteo, per denunciare l’immobilismo delle istituzioni e chiedere la riapertura immediata del ponte. Nonostante l’avanzamento dei lavori, anche nel 2026 si sono registrati nuovi rallentamenti che più volte hanno portato i cittadini, le Amministrazioni e diverse associazioni, tra cui Codacons e Schierarsi, a interrogare la Provincia sui tempi necessari alla conclusione dell’opera.
Lo scorso maggio il nuovo Presidente dell’ente di Palazzo Sant’Agostino, Giuseppe Parente, ha indicato il mese di dicembre 2026 come obiettivo per il ripristino definitivo della viabilità, ma ormai in tanti fanno fatica a credere che l’ultimazione dei lavori e l’apertura al traffico del nuovo ponte siano così vicine.
Cinque anni da dimenticare. Soprattutto per i residenti di Padula e Sassano, che in questo lungo tempo di attesa hanno sopportato, una condizione intollerabile. Si spera dunque che il 2026 sia davvero l’ultimo anno di questa interminabile odissea.