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venerdì, 6 Novembre, 2026
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Sfruttamento della prostituzione nel potentino: sequestrato un appartamento. Tre indagati

Sequestrata un’abitazione ritenuta adibita stabilmente a casa di prostituzione. Il provvedimento è stato eseguito nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza e condotta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Melfi e dall’Aliquota della Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziaria.

L’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza, ha disposto il sequestro preventivo di un appartamento situato al secondo piano di uno stabile a Rionero in Vulture, ritenuto dagli investigatori utilizzato come una vera e propria casa di appuntamenti.

Le indagini hanno preso avvio da alcune denunce e sono state successivamente sviluppate attraverso servizi di osservazione, controllo e videosorveglianza, oltre che mediante l’acquisizione delle dichiarazioni di diverse persone ascoltate dagli inquirenti.

L’attività investigativa è stata supportata anche da accertamenti bancari e patrimoniali e da verifiche effettuate attraverso specifiche banche dati in uso alla Guardia di Finanza, che hanno consentito di incrociare le informazioni relative ai soggetti coinvolti.

Gli elementi raccolti hanno permesso, secondo l’ipotesi accusatoria, di delineare un quadro indiziario a carico di tre persone sottoposte a indagine, una delle quali di nazionalità straniera.

In particolare, agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo la ricostruzione investigativa, l’immobile sarebbe stato adibito e gestito come casa di appuntamenti, con l’alternanza di diverse donne di nazionalità straniera.

La gestione dell’appartamento avrebbe previsto il pagamento di somme giornaliere per la disponibilità dei locali, configurando, secondo l’ipotesi degli investigatori, un sistema di sfruttamento dell’attività di prostituzione.

A una delle persone indagate viene inoltre contestato il reato di estorsione. Secondo quanto ricostruito, il soggetto avrebbe minacciato ripetutamente una persona offesa, prospettando possibili ritorsioni fisiche nei suoi confronti.

Il sequestro preventivo dell’appartamento rappresenta l’esito dell’attività investigativa condotta sul territorio e finalizzata a fare luce sulla presunta gestione dell’immobile e sulle responsabilità delle persone coinvolte.

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