In fiamme 6mila tonnellate di rifiuti nel comprensorio militare di Persano, sono quelli sequestrati dopo il viaggio, partito da Polla, e arrivato in Tunisia. L’incendio è divampato nel tardo pomeriggio di ieri, le fiamme sono diventate subito alte e una grandissima nube di fumo acre e denso ha invaso Serre e i comuni limitrofi: era visibile in particolare Eboli e Battipaglia ma anche a Salerno.

Appena sono divampate le fiamme che hanno bruciato le ecoballe e gli altri rifiuti stipati da tempo a Persano è stato lanciato l’allarme. Sul posto sono giunte quattro squadre dei vigili del fuoco di Salerno e dei distaccamenti di Eboli e Agropoli, sono poi intervenute numerose autobotti e altri mezzi.
L’area in cui si è esteso l’incendio è della grandezza di un campo di calcio: erano stipate le ecoballe provenienti dalla Tunisia, oggetto di una vasta indagine nell’ambito della quale sono scattati anche arresti e sono stati indagati due funzionari della Regione Campania. A Persano sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Serre e della compagnia di Eboli, che dovranno appurare le cause dell’incendio. Sul posto, il primo cittadino di Serre, Antonio Opramolla.
Proprio ieri era stato dato l’affidamento alla società Vibeco per lo smaltimento delle ecoballe. Sull’episodio è intervenuto il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola. «Per lo smaltimento delle ecoballe non si è potuto intervenire prima – ha detto il vice di De Luca – perché c’era il sequestro dell’autorità giudiziaria. Poi, nelle settimane scorse, è avvenuto il dissequestro e ieri dovevano partire gli interventi di rimozione. È un atto palesemente doloso di una mano criminale cui gli organi competenti dovranno dare un volto e un’identità». Da un primo sopralluogo effettuato ieri sera dal vicesindaco di Serre, Francesco Turco, a prendere fuoco sarebbero stati anche rifiuti di altro genere oltre alle ecoballe. Rifiuti che erano stati depositati da tempo che dovevano essere smaltiti in questi giorni.
Sul posto anche i tecnici dell’Arpac, che hanno effettuato i rilievi per stabilire il tasso di tossicità delle esalazioni sprigionate dal rogo. Non solo a Serre, ma anche nei comuni limitrofi Altavilla ed Eboli: potrebbero essere compromesse le coltivazioni di ortaggi e frutta. «Abbiamo contattato anche il personale dell’Asl – ha ribadito il sindaco Opramolla – per garantire la tutela della salute dei cittadini. Stiamo seguendo gli sviluppi della situazione, dal posto, minuto per minuto». Il Comune di Eboli invece ha emesso un’ordinanza con la quale si raccomanda agli abitanti nelle zone a ridosso del rogo di non aprire o che comunque sono stati raggiunti dalla nube di fumo di tenere le finestre chiuse.













