La Corte di Appello di Potenza ha assolto un imprenditore potentino di 47 anni, che era stato precedentemente condannato a due anni e un mese di reclusione dal Tribunale di Lecce con l’accusa di truffa. La sentenza di assoluzione, emessa a seguito di una revisione del caso richiesta dall’imputato e dal suo legale, ha ribaltato completamente il verdetto emesso dal tribunale pugliese.

Secondo l’accusa iniziale, l’uomo avrebbe utilizzato in modo fittizio una società, per acquistare materiali per impianti fotovoltaici, per un valore di svariati milioni di euro. Tuttavia, la sezione penale della Corte di Appello di Potenza ha assolto l’imprenditore «per non aver commesso il fatto», evidenziando l’assenza di prove che dimostrassero la sua responsabilità diretta nell’operazione contestata.
Il caso risale al 5 agosto 2018, quando il Tribunale di Lecce aveva emesso una condanna per truffa. Durante il nuovo processo, sono emersi elementi chiave che hanno scagionato l’imprenditore: si è infatti appurato che l’ordine dei materiali non era stato effettuato da lui, bensì da un’altra persona.














