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lunedì, 24 Agosto, 2026
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Bimba nacque con danni permanenti al Ruggi di Salerno: maxi-risarcimento alla famiglia

Un milione di euro. E’ questa la cifra che il “Ruggi” di Salerno dovrà risarcire ai familiari di una bambina nata 25 anni fa nell’ospedale riportando danni permanenti a causa delle manovre sbagliate dei sanitari.

La vicenda -narrata su “La Città”- risale all’aprile del 1999 quando una donna incinta venne ricoverata al Ruggi dopo una gravidanza che non aveva visto particolari complicazioni. Anche nel travaglio, inizialmente, non emersero particolari problemi. Ma, secondo quanto emerso durante il processo, il parto fu “forzato”. Come ricostruito nelle denunce e nel dibattimento, gli operatori sanitari del Ruggi decisero di somministrare alla donna l’ossitocina, l’ormone utile a facilitare l’induzione del parto, motivando la decisione con una presunta ipocinesia uterina che, però, non era risultata nei tracciati. Successivamente, i sanitari decisero di applicare alla donna anche una ventosa ostetrica anche in assenza – si legge ancora nella sentenza – di «documentate indicazioni cliniche per tale intervento operativo».

Alla nascita la neonata manifestò subito una grave compromissione delle sue funzioni vitali, tanto da dover essere rianimata e poi ricoverata nella Terapia intensiva neonatale del Ruggi. I successivi accertamenti evidenziarono anche la presenza di gravi lesioni cerebrali e danni permanenti conseguenti all’asfissia intrapartum, che generarono una tetraparesi spastica e un ritardo mentale medio-grave.

Secondo i giudici sono state le cattive pratiche utilizzate durante le fasi del travaglio a provocare i danni permanenti, per questo motivo il Tribunale ha accolto la richiesta di risarcimento del danno, superando anche le richieste di prescrizione del reato.

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