La Giunta Regionale della Basilicata ha smentito con fermezza le affermazioni diffuse dall’Associazione Adoc, secondo cui ci sarebbe stata una presunta restituzione del bonus gas. In una nota ufficiale, l’ente ha ribadito che le notizie pubblicate dall’associazione non corrispondono alla realtà dei fatti e hanno un chiaro intento politico diffamatorio.

Contrariamente a quanto riportato da Adoc, non vi sarà alcuna restituzione del bonus gas. Come di consueto, le compagnie di vendita procederanno, al termine dell’anno termico, a calcolare il conguaglio tra il consumo stimato e quello effettivo relativo all’anno 2022/2023.
La Giunta ha spiegato che il disciplinare della misura stabilisce chiaramente che le società di vendita devono calcolare il bonus sulla base dei consumi effettivi, ma che alcune difficoltà amministrative e tecniche, legate alla gestione dei sistemi di distribuzione e dei contatori, non hanno consentito una contabilizzazione immediata e precisa. Le differenti tipologie di contatori e la separazione tra sistema di distribuzione e quello di vendita hanno reso complesso il processo di rilevazione del consumo mensile o bimestrale, che avrebbe dovuto riflettersi direttamente nelle bollette.
Nonostante queste difficoltà, la Regione ha proceduto ad erogare il bonus gas a tutti i beneficiari, facendo un calcolo basato su stime, piuttosto che su dati effettivi. Questo approccio si è reso necessario per garantire l’erogazione del bonus in un periodo particolarmente critico, segnato dall’alto costo del gas e dall’incertezza provocata dalla guerra in Ucraina. La Giunta ha poi confermato che il bonus continua a essere attivo e che sarà oggetto di una revisione complessiva del disciplinare in vigore.
Inoltre, la nota sottolinea che i consumi stimati, inizialmente riportati nelle bollette, avevano già comportato degli importi negativi per i beneficiari, che sono stati successivamente rimborsati. Questi rimborsi sono stati calcolati per restituire alle società di vendita quanto anticipato nel corso dell’anno termico. Ora, con i conguagli basati sui consumi effettivi, si sta procedendo al riequilibrio contabile previsto dalle normative che regolano il settore.
In conclusione, la Giunta Regionale ha respinto decisamente le accuse di Adoc, qualificandole come illazioni infondate e ha riservato ogni diritto di azione che la Regione riterrà opportuno intraprendere in futuro.













