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domenica, 19 Aprile, 2026
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Pompei. Per la prima volta viene alla luce un rilievo funebre di dimensioni reali

Una nuova, incredibile scoperta a Pompei: si tratta di un rilievo funebre di una coppia, uomo e donna, di dimensioni quasi reali, parte di una tomba monumentale presso la necropoli di Porta Sarno, fuori le mura di Pompei. Il rilievo è affiorato nel corso di uno scavo archeologico, nell’ambito del progetto di ricerca “Investigating the Archaeology of Death in Pompeii” condotto dall’Universitat de València diretto dall’archeologo prof. Llorenç Alapont.

Le due sculture ad alto rilievo sono state trasferite presso la Palestra grande degli scavi per avviarne il restauro e saranno tra i reperti di particolare spicco in esposizione nella mostra “Essere donna nell’antica Pompei” che verrà inaugurata il prossimo 16 aprile. Per i visitatori, inoltre, sarà possibile osservare gli interventi del restauro, condotto durante la mostra.

Le indagini nell’area della necropoli di Porta Sarno, per anni abbandonata, sono incominciati a partire da luglio 2024 e, la stessa area, corrisponde a una zona scavata negli anni ‘90 per la costruzione del doppio binario della Circumvesuviana.

Gli scavi del 1998 avevano già registrato la presenza di oltre 50 sepolture a cremazione, segnate da stele e da un monumento funerario ad arco. Le indagini recenti, hanno portato alla luce una tomba monumentale costituita da un ampio muro con diverse nicchie sormontate da un rilievo di una figura femminile e una maschile, forse una coppia di sposi.

Il simbolismo degli accessori scolpiti della donna potrebbe identificarla come una sacerdotessa di Cerere. La qualità dell’intaglio nelle sculture e le loro caratteristiche arcaiche suggeriscono una datazione al periodo tardo repubblicano.

“Questa campagna è un’occasione preziosa per ampliare le ricerche e le attività di valorizzazione nell’area fuori le mura di Pompei – sottolinea il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – grazie alla collaborazione con l’Università di Valencia, a cui dobbiamo anche la scoperta alcuni anni fa della Tomba di Marco Venerio Secundio nella stessa area, è stato possibile lavorare a un progetto multidisciplinare che ha visto nelle varie fasi il coinvolgimento di diverse professionalità tra i quali archeologi, architetti, restauratorie antropologi.”

Come sempre, a Pompei, una nuova scoperta segna solo l’inizio di un altro pezzo di storia da scrivere e Porta Sarno e la sua Necropoli, per anni dimenticate, hanno appena cominciato a svelare i loro segreti.

*Video e immagini a cura di Alfio Giannotti

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