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giovedì, 7 Maggio, 2026
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Incarichi a tempo indeterminato per i medici penitenziari in Basilicata. Latronico: “Un passo concreto per rafforzare l’assistenza sanitaria”

La Giunta regionale della Basilicata, con la proposta di deliberazione per la pubblicazione delle località carenti in ambito di medicina penitenziaria per l’anno 2025, segna un decisivo passo avanti nella stabilizzazione e nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria all’interno degli istituti di detenzione lucani.

A darne la notizia è stato l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR,
Cosimo Latronico. “Per la prima volta – ha dichiarato Latronico – rispondiamo in maniera strutturata all’esigenza di garantire una copertura sanitaria continuativa e qualificata alla popolazione detenuta, nel rispetto del diritto alla salute e della dignità della persona, sanciti dalla nostra Costituzione”. Il provvedimento prevede la pubblicazione degli incarichi vacanti per i medici penitenziari, con la possibilità di conferire incarichi a tempo indeterminato da un minimo di 24 fino a un massimo di 38 ore settimanali. L’obiettivo è quello di favorire la stabilizzazione del personale medico, migliorando così l’assiduità e la qualità dell’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari che, sul territorio lucano, comprendono quattro strutture: la Casa Circondariale di Potenza, l’Istituto Penale per Minorenni di Potenza, la Casa Circondariale di Melfi (tutte afferenti all’ASP) e la Casa Circondariale di Matera (ASM).

“Si tratta di una misura attesa da tempo – ha spiegato Latronico – che consente di superare
la logica degli incarichi temporanei e precari, spesso poco attrattivi per i professionisti, e
che negli anni hanno richiesto complesse soluzioni amministrative per garantire la
continuità dell’assistenza. Ora possiamo contare su un sistema più stabile ed efficiente”.

La delibera è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata e sul sito
Internet www.regione.basilicata.it – Direzione Generale per la Salute e le Politiche della
Persona, dove è reperibile anche la modulistica per la presentazione delle domande da parte dei medici interessati. “Con questa iniziativa – ha concluso Latronico – proseguiamo nell’impegno di costruire una sanità pubblica più giusta e inclusiva, che non lascia indietro nessuno, nemmeno chi vive in una condizione di privazione della libertà”.

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