sabato, 18 Aprile, 2026
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Campania, tagliati 1.300 posti per i cacciatori: bufera sul decreto regionale

Dura critica da parte di Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania per la Lega, contro il decreto n. 183 pubblicato il 18 giugno, che rimodula gli ambiti territoriali di caccia. Il provvedimento, secondo l’esponente leghista, rischia di penalizzare pesantemente centinaia di cacciatori, in particolare nella provincia di Salerno.

«È un vero e proprio schiaffo alla categoria – attacca Tommasetti –. L’ATC Salerno, con le nuove disposizioni, vedrebbe ridotto drasticamente il proprio territorio e perderebbe ben 1.300 posti. Questo metterebbe a rischio circa 800 richieste di residenza venatoria, oltre a tutte le domande per il secondo ambito senza residenza».

Sulla questione è già intervenuta l’Enalcaccia, che ha diffidato l’ente regionale annunciando anche azioni legali in autotutela. Forte la protesta anche da parte di Guglielmo Storti, presidente dell’ATC Salerno 1, che ha chiesto il ritiro immediato del decreto.

Tommasetti ha ricordato le criticità emerse negli ultimi anni nella gestione del settore: «Abbiamo già denunciato i ritardi nella pubblicazione del calendario venatorio e gli errori procedurali che nel 2024 hanno portato addirittura allo stop imposto dal Tar, mettendo a rischio l’intera stagione. Quest’anno il calendario è uscito entro metà giugno, ma le graduatorie procedono a rilento. Ora questo decreto rappresenta l’ennesimo pasticcio. A pagare saranno sempre e solo i cacciatori».

Il consigliere ha infine rivolto un appello al presidente De Luca, all’assessore Caputo e all’intera giunta regionale affinché facciano «un passo indietro e rivedano un provvedimento che danneggia ingiustamente un’intera categoria».

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