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martedì, 26 Maggio, 2026
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Da Padula a Lione: il “Silentium” conquista l’oro al Concorso Internazionale 2025

Capitale della gastronomia francese e cuore pulsante dell’eccellenza enogastronomica europea, Lione ha ospitato anche quest’anno il prestigioso Concorso Internazionale dei vini, delle birre, dei liquori e dei distillati, sostenuto da partner di rilievo come Les Toques Blanches Lyonnaises, l’Association des Sommeliers Lyonnais et Rhône Alpes, la Région Auvergne-Rhône-Alpes, la città di Lione e Only Lyon.

Un evento di livello mondiale che nel 2025 ha visto in gara 10.385 campioni provenienti da 54 paesi, sottoposti al giudizio di esperti e professionisti del settore per selezionare il meglio tra vini, birre, distillati, liquori, formaggi, salumi e latticini da ogni angolo del pianeta.

In questo contesto internazionale, tra migliaia di eccellenze, ha brillato un nome italiano, Silentium, liquore alle erbe nato a Padula, nel cuore verde del Vallo di Diano. A firmarlo sono Nicola Cestaro e Francesco Ferrigno, due giovani artigiani che hanno scelto di restare e creare nella loro terra. La loro creazione ha ottenuto il punteggio più alto nella categoria liquori d’erbe, aggiudicandosi una medaglia d’oro, uno dei riconoscimenti più rari del concorso, ne sono state assegnate meno di 200 su oltre diecimila prodotti valutati.

Silentium nasce da un contesto lontano dai riflettori, ma ricco di silenzio fertile, di pietre antiche e di lavoro paziente. Un prodotto che racconta non solo un gusto, ma una visione di mondo. «Abbiamo camminato a piccoli passi, senza scorciatoie – spiegano i due ideatori –. Questo premio ha un valore che va oltre ogni medaglia, perché premia una scelta di vita».

La loro è una resistenza gentile, quella di chi decide di creare valore nei territori che troppi definiscono “vuoti”, scegliendo lentezza, dedizione e rispetto come chiavi per costruire un futuro possibile. Silentium non è solo un liquore, è «un modo di stare al mondo», dicono. Un ponte tra memoria e possibilità, tra radici locali e visione internazionale.

Da Padula a Lione, non è solo una distanza geografica ad essere stata colmata. È una storia che unisce passato e futuro, fatica e bellezza, gusto e pensiero. È la prova che anche dai luoghi più silenziosi può nascere qualcosa che parla forte al mondo.

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