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venerdì, 1 Maggio, 2026
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Sant’Arsenio, il vice sindaco Vricella risponde alla richiesta dell’associazione “Qua la Zampa Effe”

Di seguito la nota stampa diffusa dal vice sindaco di Sant’Arsenio, Andrea Vricella, in riposta alla richiesta da parte dell’associazione “Qua La Zampa Effe” di modificare l’avviso a firma di Vricella, poichè non conforme alla normativa, in cui si invitano i cittadini a interrompere immediatamente l’alimentazione degli animali randagi su suolo pubblico. In merito Vricella ha diffuso una nota stampa nella quale, nella parte finale, ribadisce la disponibilità ad un incontro pubblico per cercare di risolvere il problema del randagismo e anche della somministrazione di alimenti ed acqua ai cani randagi.

“Prima riflessione di un umile e insensibile amministratore, giovane ed inesperto. Il guaio del nostro Paese? Alzare polveroni, criticare gli altri, avanzare proposte anti economiche per la collettività, non dichiarare la disponibilità a mettersi in gioco …solo un senso di anarchia, di allergia alle regole, alla convivenza per una supponenza e un’arroganza che non è certo frutto di senso civico, solidaristico e di utilità sociale. Insomma, frustrazione e astio, un revanchismo, una volontà di rivincita, di una sinistra extraparlamentare dei bei tempi….forse! “E poi dicono che uno si butta a destra!” per parafrasare il grande Totò! Questa è la mia umile impressione, non sono certo un politologo, un sociologo o uno storico….sono un cittadino che ha messo il suo tempo a disposizione della comunità, della collettività, delle persone che sono esasperate da comportamenti superficiali e scorretti che si sono affermati subdolamente e in modo subliminale, come le pubblicità, nel nostro modo di comportarci, diventando la normalità. Comportamenti che non solo creano disagi, ma costano alle casse dei comuni disastrati…..è bello criticare, è difficile costruire un equilibrio tra le moltissime esigenze di tanti cittadini! Seconda riflessione. Credo di scrivere utilizzando un “decoroso italiano”. Credo di aver scritto al termine dell’avviso: “Inoltre, si invitano i cittadini che intendono alimentare animali randagi a concordare un incontro per trovare delle soluzioni che non facciano frequentare e imbrattare le vie del centro storico dai randagi, oltre che a sterilizzarli”. Pubblicare solo sui social non credo assolutamente sia il modo fattivo per risolvere o pensare di risolvere, ovvero di mitigare, una problematica….avrò un’educazione agè…ma ne sono orgoglioso, come sono orgoglioso dei miei genitori che me la hanno trasmessa! Mi permetterei sommessamente di suggerire di preparare un dossier con proposte, soluzioni, prospetto economico, sostenibilità ambientale e soprattutto che soddisfino i cittadini che giustamente, sempre a mio modesto parere, tra le tante difficoltà che devono superare ogni giorno, si trovano i cani randagi sotto casa, i cani con amico umano che non pulisce….il problema non sono gli animali, siamo noi umani. Ad esempio, si microchippano a nome del sindaco i cani non aggressivi e si rilasciano sul territorio: se il cane aggredisce un bambino, ne risponde il sindaco e l’Asl che ha ritenuto il cane non aggressivo. Entrambe dovranno dimostrare come siano arrivati alla conclusione di microchippare e rilasciare il cane….risponderanno penalmente e civilmente per le denunce del genitore del bambino aggredito, e tutto quanto ne derivi umanamente ed economicamente. Questi cani liberi sul territorio incontrano cani che vengono liberati dai loro compagni umani di sera, tra le 19:30 e le 21:00, si accoppiano, è un loro comportamento etologico normale e sacrosanto….la cucciolata, magari 12 cuccioli, o muoiono di stenti sul territorio se la madre è randagia, ovvero vengono abbandonati o uccisi seppelliti vivi da carogne umane, ovvero vengono interpellate le associazioni che, però, rispondono di non avere né spazio né risorse economiche….il danno però c’è e rimane, con soluzioni disumane, indegne di persone dotate di senno e di rispetto nei confronti degli animali, esseri senzienti. I cani imbrattano? Basta pulire le strade con una bella idropulitrice… Ci sono la polizia municipale e le associazioni di volontariato (sic!). E certo, siccome gli agenti della polizia municipale non hanno mille problemi sul territorio, a cominciare da quei cittadini, del nostro paese e di paesi limitrofi, poco umani che rilasciano in modo incontrollato i rifiuti, li metti amo a girare sulla macchina e nascondersi dietro i muri per spiare i cani randagi e i cani non randagi! Per non parlare delle associazioni di volontariato, che dovrebbero magari aiutare o sostituirsi alla polizia municipale perché non si mette semplicemente la regola che i cani con padrone non devono rilasciare le loro deiezioni nel centro abitato e nella villa comunale e i cani randagi devono essere alimentati e controllati in zone appena fuori il paese? Un nostro illustre concittadino da poco scomparso lo faceva raccogliendo i suoi amici in contrada Difesa, li teneva d’occhio e cercava di mitigare il problema della riproduzione, visto che non vi era un’area dedicata… (questa sarebbe una proposta, per chi non comprendesse il mio italiano). Le mie proposte? Le esporrò, da persona educata, rispettosa e concreta, alle persone di buona volontà che vorranno partecipare ad un progetto e non fare i paladini degli animali solo sulla carta e sui social, provocandone la morte nella maggior parte dei casi. lo, da amministratore coscienzioso e consapevole, da amante degli animali, credo che le critiche siano sbagliate. Finché sarò amministratore perseguirò il bene dei cittadini e dei mei amici animali. Di certo non favorirò l’aumento dei cani sul territorio o metterò i cani in strutture a pagamento …. della comunità! I soldi vengono spesi in base a priorità che l’amministrazione determina. Dobbiamo dare la priorità a cittadini indigenti, con necessità di case a prezzi calmierati, di servizi per gli anziani, per i disabili e gli ammalati… Attendo comunicazioni per la proposta di una riunione con documentazione a seguito….mi permetterò di invitare anche i cittadini che hanno commentato sui social: di persone sensibili e pronte a dare il contributo fattivo ed economico ne abbiamo tutti bisogno…”

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