La Giunta regionale della Basilicata ha approvato un nuovo Disciplinare per l’erogazione del bonus gas, rivedendo le modalità di attuazione della legge regionale del 2022. È stata eliminata la clausola che subordinava l’erogazione del beneficio all’adesione a specifiche condizioni economiche.
La decisione arriva in attesa dell’udienza dell’8 ottobre 2025, dopo che il Tar ha sospeso il precedente disciplinare. La novità principale riguarda i conguagli per il biennio 2022-2023: inizialmente il bonus era stato calcolato su consumi stimati. Ora, grazie ai dati effettivi dei distributori, si procederà al riequilibrio.

Chi ha ricevuto meno del dovuto, avrà un credito in bolletta. Chi invece ha ricevuto più, dovrà restituire la differenza. Il rimborso o il recupero avverrà in dieci bollette successive, secondo quanto comunicato alle società di vendita.
Il bonus riguarda l’azzeramento del costo medio della materia prima gas (Cmem) per i residenti lucani con utenza domestica di prima casa, inclusi affittuari e condomini con riscaldamento centralizzato. In caso di voltura o cambio fornitore, eventuali debiti saranno trasferiti al nuovo intestatario.
Le società di vendita sono obbligate a comunicare correttamente gli importi. In caso contrario, gli oneri resteranno a loro carico. Non si applica la prescrizione biennale: trattandosi di fondi pubblici, i conguagli sono sempre dovuti.
La Regione, insieme ad API-BAS, monitorerà ogni fase per garantire trasparenza. Il conguaglio riguarda solo l’anno termico 2022-2023, quando, per aiutare subito le famiglie durante la crisi energetica post-guerra in Ucraina, il bonus fu erogato anche senza dati certi.













