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domenica, 31 Maggio, 2026
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A Bruno Panza va il Premio Internazionale “Enrico Caruso”, un riconoscimento che unisce etica, arte e inclusione

Un momento di alto valore simbolico e culturale ha segnato il recente Concerto Inclusivo di Natale “Melodie senza barriere”, svoltosi il 29 dicembre presso il Centro Don Bosco di Polla. In questa cornice di musica, partecipazione e impegno sociale, è stato ufficialmente consegnato al Dott. Bruno Panza il Riconoscimento d’Onore del Premio Internazionale “Enrico Caruso – Da San Giovanniello a New York”, giunto alla sua XII edizione.


Il prestigioso riconoscimento era stato conferito a Panza lo scorso 24 novembre nella sede più alta delle istituzioni repubblicane, la Camera dei Deputati, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, ma un grave lutto familiare aveva impedito la sua presenza alla cerimonia ufficiale. Proprio per questo la consegna è avvenuta successivamente, in un contesto coerente con i valori fondanti del premio: un evento inclusivo, aperto e profondamente umano.
A consegnare la pergamena è stato il Presidente Nazionale ANILDD, sottolineando il significato profondo di un riconoscimento che non si limita al merito professionale, ma che valorizza una visione etica e sociale dell’agire umano e culturale.


Come riportato nella motivazione ufficiale, il premio è stato attribuito: “Per aver contribuito a rafforzare, attraverso il proprio lodevole impegno, le discipline sociali basate su importanti valori etici quali inclusione, rispetto, uguaglianza e impegno sociale, che racchiudono lo spirito fondante del neologismo della “PARAIDEAOLIA”, coniato dall’ideatore del premio, Maestro Armando Jossa, ovvero la percezione applicata all’arte” Parole che delineano con chiarezza un percorso umano e professionale orientato alla costruzione di ponti tra cultura, arte, società e fragilità, in una visione moderna e consapevole del ruolo dell’intellettuale e del professionista nella comunità.

Il Concerto di Natale “Melodie senza barriere”, promosso da ASD B.P. Fysioterapy in collaborazione con importanti realtà associative e culturali, ha rappresentato il contesto ideale per questo momento: la musica come linguaggio universale, capace di superare ogni barriera fisica, sociale e culturale. Un messaggio rafforzato dalla presenza di artisti, musicisti, giornalisti e rappresentanti del mondo associativo, uniti nel segno dell’inclusione e della pace.


Nel suo intervento di ringraziamento, il Dott. Bruno Panza ha espresso profonda gratitudine per un riconoscimento che sente non come un traguardo personale, ma come una responsabilità condivisa: “Questo premio appartiene a tutte le persone, le famiglie e le comunità che ogni giorno credono nel valore dell’inclusione, della cultura come strumento di crescita e dell’arte come forma alta di percezione e relazione umana”.

Il Premio Internazionale “Enrico Caruso” si conferma così non solo come celebrazione dell’eccellenza, ma come atto culturale e civile, capace di dare voce a esperienze che incidono concretamente nel tessuto sociale del Paese.

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