“Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato su nostra proposta un indirizzo chiaro: ammodernamento e miglioramento della ex SS 103 che consentirebbe un più veloce collegamento tra il territorio della Val d’Agri e del Vallo di Diano, oltre a rappresentare un prezioso collegamento tra aree interne lucane e la rete di alta velocità ferroviaria e quella autostradale”. A dichiararlo è il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che ha invitato anche ad avviare, al più presto possibile, un’interlocuzione con la Regione Campania e a valutare la chiamata a responsabilità del Governo nazionale anche in prospettiva della scadenza e dell’eventuale rinnovo della concessione ENI nel 2029.
“L’area del petrolio, che peraltro regge il bilancio regionale, ha bisogno di uno sbocco per l’alta velocità, e in particolare con la futura stazione Padula Bonabitacolo. Nella stessa seduta il Consiglio regionale, sempre su nostra proposta- ha aggiunto Lacorazza- ha dato ulteriori indirizzi alla Giunta regionale: rendere più sicura la transitabilità della SS n. 598 ‘Fondo Valle d’Agri’ a partire dal completamento degli interventi tra il km 53+100 (svincolo di Montemurro) e il km 56+650 (svincolo di Spinoso). Si tratta di opere considerate prioritarie e strategiche nell’ambito dell’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Basilicata, approvata con DGR n. 967/2014.”

“L’obiettivo concreto- ha concluso Lacorazza- è quello di avvicinare il Medio Agri con l’Alta Val d’Agri, mettendo a valore il peso demografico ed economico, oltre che l’offerta di servizi di un Comune come Sant’Arcangelo. Allo stesso tempo, l’intervento consentirebbe di ridurre i tempi di percorrenza dalla Salerno-Reggio Calabria e dall’Alta Val d’Agri verso lo Ionio, che significa anche un migliore collegamento con la Puglia. Parliamo di un’arteria strategica sulla quale è necessaria una regolarizzazione degli accessi con la giusta attenzione da parte della Regione, soprattutto nei confronti degli operatori economici che, nel tempo, rischiano di pagare un prezzo alto”.














