
Negli ultimi giorni, il centro abitato di Auletta è stato teatro di un fenomeno che desta crescente preoccupazione, un gruppo di cinghiali si è aggirato liberamente lungo le vie principali del paese, suscitando apprensione tra i residenti e gli automobilisti. La presenza di questi animali, comporta rischi concreti per la sicurezza pubblica e per la circolazione, oltre a potenziali danni a coltivazioni, giardini e veicoli.

Sul tema è intervenuto il sindaco di Auletta, Antonio Caggiano, che ha sottolineato l’urgenza di una gestione tempestiva e coordinata del fenomeno: “Il Comune – ha dichiarato – ha già provveduto a segnalare l’avvistamento agli enti preposti e è necessario un intervento tempestivo per monitorare gli ungulati e ridurre possibili rischi per la comunità”. Caggiano ha rivolto un chiaro invito alla cittadinanza: “Invito tutti a non avvicinarsi agli animali e a comunicare ogni nuovo avvistamento alle autorità locali, in modo da garantire un coordinamento efficace delle operazioni”.
Il sindaco ha inoltre evidenziato come gli episodi di avvistamento di ungulati in contesti urbani e periurbani non rappresentino casi isolati: “Negli ultimi anni si osserva un incremento della presenza di questi animali nelle zone urbane e periurbane del Vallo di Diano e del Cilento, fenomeno collegato alla crescente densità della popolazione di cinghiali e al loro comportamento di ricerca di cibo”.
La tutela della sicurezza pubblica rimane al centro delle priorità dell’amministrazione comunale. “Gli ungulati – continua Caggiano – possono causare danni a coltivazioni, giardini e veicoli e la loro presenza in strade trafficate può determinare incidenti. Purtroppo, questo problema è diventato ormai quotidiano e con cadenza quasi settimanale si verificano anche incidenti, fortunatamente senza conseguenze per i cittadini, ma con danni importanti ai mezzi”, ha precisato Caggiano.
Consapevole della complessità del fenomeno, il sindaco ha lanciato un appello all’unità dei comuni della regione, affinché si possa affrontare con efficacia un problema ormai sistemico: “Penso che sia arrivato il momento di fare fronte comune tra tutti i comuni del Vallo di Diano, del Tanagro, degli Alburni, perché la situazione è letteralmente fuori controllo. Bisogna coinvolgere gli enti preposti, ovvero Provincia, Regione e anche il Parco, perché come si è proceduto negli anni scorsi al ripopolamento del cinghiale, ora è il momento di fare marcia indietro e di regolamentare la presenza di questi animali sul nostro territorio”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’impatto economico e sociale legato alla proliferazione dei cinghiali: “Questi animali creano numerosi danni anche agli agricoltori, ai raccolti e alla vite, perché sono sempre più numerosi e affamati. Ripeto, molti raccolti vengono completamente distrutti ed è un danno per chi lavora, suda onestamente e quotidianamente sul nostro territorio comunale e non solo”.
La comunità di Auletta segue con attenzione l’evolversi della situazione, mentre il Comune continua a monitorare la presenza degli ungulati, coordinandosi con le autorità competenti per prevenire rischi e danni. Nel frattempo, il sindaco ribadisce l’invito alla prudenza e alla collaborazione dei cittadini: “Segnalare tempestivamente ogni incontro con gli animali e rispettare le indicazioni fornite dalle autorità – conclude il primo cittadino – è fondamentale per garantire la sicurezza di tutti”.













