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venerdì, 17 Aprile, 2026
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“Puniti per aver manifestato pacificamente”: la denuncia degli studenti a Potenza

Una dura denuncia arriva da OSA Potenza, insieme a Potenza Basilicata Pride, PBP e Matera Rumore, che segnalano due gravi episodi avvenuti ieri, in occasione della Giornata della Memoria, definendoli un attacco diretto alla libertà di espressione studentesca.

Il primo episodio si è verificato al Teatro Stabile di Potenza, durante un evento istituzionale organizzato dalla Prefettura. Secondo il comunicato, la commemorazione “si sarebbe limitata a una ritualità priva di reale riflessione critica”. Quando uno studente del liceo “W. Gropius” ha manifestato pacificamente dissenso sventolando una kefiah, è stato allontanato dagli agenti della Digos e della Polizia, identificato verbalmente e sottoposto, ha riferito lo studente, a pressioni intimidatorie, senza aver commesso alcun reato.

Il secondo episodio è avvenuto al liceo classico “Q. Orazio Flacco”, dove un presidio studentesco pacifico nel cortile della scuola, dedicato a una riflessione attualizzata sui genocidi e sulla Palestina, avrebbe scatenato una dura reazione della dirigenza. Gli studenti coinvolti sarebbero stati identificati, convocati singolarmente e minacciati di sanzioni disciplinari.

Nel comunicato si denunciano toni aggressivi, insulti e abuso di potere da parte del preside, fino alla minaccia di espulsione nei confronti del rappresentante d’istituto. Le organizzazioni firmatarie parlano di un clima repressivo che trasforma scuole e luoghi di cultura in spazi di controllo e intimidazione.

«Ricordare la Memoria – scrivono – significa impedire che le stesse logiche autoritarie si riproducano oggi, sotto nuove forme». Una denuncia che apre interrogativi pesanti sul ruolo delle istituzioni educative nel garantire diritti, partecipazione e libertà di pensiero.

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